mercoledì 10 dicembre 2008

Le donne, grandi lettrici



Ho letto un interessante articolo all'interno di uno speciale su Più Libri, Più Liberi di Spot&Web di oggi.
Vorrei condividere con voi un pezzetto di articolo (per chi lo volesse leggere tutto, andate a pagina 26 della rivista).

"Sono tinti di rosa i dati Istat sulla lettura e l’editoria in Italia elaborati dall'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (Aie) presentati nel corso della settima edizione di ‘Più libri più liberi’. Sono infatti le donne a leggere in prevalenza nel nostro Paese: il 50% di loro dichiara di leggere almeno un libro all'anno contro il 37,7% degli uomini. Una tendenza particolarmente marcata nelle fasce giovanili, in particolare tra i 18-19enni, dove il 68,1% delle ragazze
dichiara di leggere contro il 40,4% dei ragazzi. Che siano le donne a fare da traino al settore è confermato anche dal fatto che nel settore ricoprono con crescente frequenza ruoli dirigenziali. L'occupazione femminile in editoria nei ruoli direttivi è infatti cresciuta del 31% dal 1991 al 2008. E del 119% per il ruolo di amministratore delegato: oggi più di una donna su tre (il 36%) occupa un posto direttivo nelle case editrici (grandi, piccole, medie)."

Cosa ne pensate di questi numeri?

Quali riflessioni possiamo fare?

A presto...

Davide

2 commenti:

Elena ha detto...

Penso che riflettano la realtà. Io sono una "cannibale" di libri. Leggo in media dai due ai tre libri al mese... il che significa che in un anno riesco a totalizzarne una ventina o giù di lì. E leggo romanzi, saggi, libri di poesia e anche libri inerenti la mia attività di coach. In un libro, se ben scritto, c'è da perdersi.
Ciao,
Elena

Davide Giansoldati ha detto...

Concordo con te Elena in un libro c'è da perdersi.

Credo che questa frase possa essere valida sia per le lettrici che per i lettori.

Cos'altro potrebbe spingere invece le lettrici a leggere? C'è qualche altra spinta?

Davide