lunedì 7 dicembre 2009

Il consiglio di Jim Sallis


Jim Sallis è un giallista, musicista e story teller.
Sarà lui ad aprire a Courmayeur il Festival del noir e a presiedere la giuria che assegnerà i Leoni Neri.

La Stampa parla di lui e lo intervista.

Trovo interessante in particolare questo sua risposta alla domanda: Scrittura e musica, scrittura e cinema: le sue pagine evocano una canzone o un film: una partitura o una sceneggiatura?

Jim Sallis, risponde così:
Il cinema offre un’altra lingua per raccontare storie: forse la più simile a quella dei vecchi story teller. Gli odierni studenti di scrittura creativa, ragazzi cresciuti con il cinema, fanno fatica a mettere in pagina, in parole, una scena vivida, un dialogo vivace e autentico. Il mio consiglio è allora: immagina che sia un film. Ecco: ancora una volta creiamo modelli, giochiamo con creazioni che sembrino il più possibile vere.

Cosa ne pensate?

Davide

3 commenti:

pippoh ha detto...

Sinceramente:
- non mi pare abbia risposto alla domanda
- visto che i ragazzi sono cresciuti a film non riescono a scrivere quindi per scrivere consiglia di immaginare film?

non mi sembra che sia un saggio da saggezza eterna!
oppure sono io che ho capito mele..

Davide Giansoldati ha detto...

Provo a risponderti spiegando cosa mi ha colpito di quella sua risposta.

Quando i partecipanti ai miei workshop mi fanno leggere i loro testi, spesso c'è un eccesso di dettagli, dettagli che non aggiungono nulla, anzi stancano.

Sulla mia esperienza posso dirti che spesso quando si scrive, si tende a dimenticare un po', come percepiamo il mondo.

Immagina di vedere una donna che si avvicina a te.

Cosa cogli nei primi secondi? Cosa in quelli successivi? E se vi fermate a parlare su quali altri dettagli si posa la tua attenzione?

Nei racconti invece capita di raccontare l'arrivo di un personaggio come se fossimo dotati di un obiettivo che lo coglie sia nella sua intera persona che nei singoli dettagli.

Provare a descrivere le scene come se fossimo dotati di telecamera potrebbe essere un buon suggerimento per concentrarsi su alcuni aspetti o dettagli.

Cosa ne pensate?

Davide

Calliope ha detto...

Penso che forse in fondo Jim Sallis abbia delle velleità nascoste.

Scrivere come se stessi assistendo ad un film implica essere più spettatore che protagonista.
Essere forse registi di ciò che si scrive...questo può essere..ed è ciò che avviene.
Scrivere non è un film.
Il film viene dopo aver scritto...
con immaginazione e fantasia in quel sottile rapporto che si crea tra lettore ed autore.
Sono i dettagli che creano la differenza.

Questo è il mio pensiero...nulla di più.