domenica 20 dicembre 2009

Un racconto di Natale



Tra pochi giorni è Natale, perché non farci gli auguri con un racconto?
Partecipate a questa nuova sfida a tema natalizio.

Pensate allora al Natale, al clima natalizio, alle storie e alle leggende.
Guardate anche la foto, magari vi suggerisce qualcosa o vi dà qualche spunto.

Postate qui come commento il vostro racconto breve...

Tutti i partecipanti, se mi lasciano la loro mail, riceveranno il mio ultimo racconto inedito sul Natale.

ciao

Davide

2 commenti:

Cristina ha detto...

Ogni anno a Natale si chiede se la Svezia non sia "casa". La casa. Il luogo dove vivere? No, di più il luogo cui appartiene. E' forte il ricordo delle foreste innevate. Camminarvi, immergervisi e' come essere all'interno di una favola. Della favola. Camminare per sentieri silenziosi e imbiancati, sentendosi osservata da occhi attenti ed invisibili, mentre segue orme di cerbiatti ed alci. Quello é Natale. E poi l'aroma del glögg, dei chiodi di garofano. Vino caldo e profumato da accompagnare ai biscotti speziati. E il prosciutto in crosta, cotto al forno e servito a fette sottili. Quanti ricordi, profumi. Di sottofondo i cartoni animati trasmessi per i bambini e seguiti dai grandi. La tradizione diventata passione con scoppi di risa ad accompagnare il crepitio del camino. Poi le filastrocche, una per ogni regalo posto sotto l'albero, scritte di nascosto cercando la rima e la battuta. Rideranno? Sì! Mentre sbocconcellano cioccolata ed i bambini corrono e gridano intorno all'albero calpestando carta da regalo e tirandosi fiocchi colorati. Dopo ogni risata, un abbraccio per ringraziare del regalo e della filastrocca, creata apposta per te. Questo è il Natale svedese, questa é casa nel suo cuore e nei suoi ricordi. Ora é qui, pochi giorni la dividono dai festeggiamenti, é domenica e lavora. Qualche addobbo per la casa per non dimenticare la festa. Alci soprattutto. La paura di diventare una piccola e moderna Scrooge. Ma no, é solo pigrazia, si dice per il secondo anno consecutivo. Ed é vero, il Natale ce l'ha nel cuore, aspetta solo di sedersi in famiglia per allargarsi in un sorriso, risvegliare i ricordi e godere della festa. Allora magicamente appariranno cerbiatti, inizieranno i canti ed il profumo di glögg si spargerà nella stanza. E sarà a casa. Per Natale.

Davide Giansoldati ha detto...

Ciao Cristina, grazie per il tuo racconto, lasciami la tua mail così ti mando il mio ;-)

Davide