
Vorrei condividere con voi alcune frasi di una dichiarazione di
Mauro Zerbini, Amministratore Delegato di IBS.it:
"I nostri clienti rispecchiano solitamente le scelte che vengono fatte in libreria. E l'elenco dei titoli più venduti corrisponde, in genere, a quello delle classifiche da libreria, ma ci sono talvolta delle particolarità.
Capita infatti che un
successo editoriale si affermi in rete e solo successivamente entri nel circuito delle librerie. Un risultato probabilmente frutto del
passaparola on-line e del fatto che abbiamo un catalogo che solo per i libri italiani conta oltre 500mila titoli. Insomma la rete consente quella libertà di parola e di decisione che oggi è tanto di cronaca e fornisce una ampia platea anche per
i piccoli e medi editori".
A cui si aggiunge quella di
Guido Rugginini, Direttore Operations di IBS
"L'anno scorso su IBS sono stati ‘movimentati’
184mila diversi titoli di libri, di 2.740 editori diversi. Direi che questo è il dato più significativo.
In una libreria tradizionale, anche molto grande, difficilmente si superano i 70mila titoli. Di questi 184.000 titoli, il 32% ha venduto una sola copia, 38% da 2 a 5 copie, il restante 29% da 6 copie in su. In termini di copie vendute, la regola del mercato tradizionale per cui il 20% dei titoli genera l'80% del fatturato non viene
rispettata:
a generare l'80% del fatturato è il 30% dei titoli.
[...]
Quello che avviene è puro e semplice passaparola che on-line diventa più facile e soprattutto virale.
Chi legge un libro e ne rimane affascinato, lo consiglia ad altri, ne parla bene su Internet, lascia commenti entusiastici nelle recensioni su IBS e quando, come spesso accade, sono libri che difficilmente si trovano in libreria, lo sbocco naturale diventa l'acquisto su Internet.
Spesso sono gli stessi autori che rimandano all'acquisto su Internet per far reperire i propri testi".
Cosa ne pensate?
Davide