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domenica 24 aprile 2011

La sorpresa di Pasqua



Pasqua è spesso sinonimo di uova di cioccolato e sorprese.
Il "piatto forte" è il cioccolato (dolce, fondente, bianco, variegato, fantasioso) e la sorpresa solo un accessorio curioso.

Stamattina ho aperto il mio uovo metaforico: sebbene il guscio dolce e gustoso fosse una prelibatezza a cui il palato non ha saputo resistere, la sorpresa mi ha colpito, affascinato e lo ammetto, mi ha lasciato a bocca aperta.

Il silenzio sul blog, le lunghe pause ad ascoltarmi, il mio viaggio nello yoga, le scoperte nell'enneagramma e nella leadership, gli stimoli e le riflessioni hanno concluso il loro percorso.

Il seme che la terra ha custodito in questi mesi invernali ha fatto capolino e si è affacciato al sole.

Respiro l'aria e guardo il sole, sento la vita di mille creazioni pulsare dentro di me.

Questa sorpresa supera di gran lunga anche la scioglievozza della Lindt e il richiamo della scrittura mi attrae come la più intrigante delle muse.

E' tempo di scrivere...

Buona Pasqua a tutti!

Davide

giovedì 22 aprile 2010

Il giorno della Terra e la festa del libro.



Oggi 22 aprile 2010, si festeggia il Giorno della Terra, Earth Day.



Questo evento compie 40 anni da quando, nel lontano 22 aprile 1970, venti milioni di americani parteciparono per la prima volta ad una manifestazione in difesa del nostro Pianeta e delle sue risorse naturali.

Domani invece, 23 aprile 2010, ci sarà la giornata mondiale del Libro: è un'iniziativa promossa anche dall'Unesco, che sarà celebrata in tutto il mondo con manifestazioni, incontri e convegni.

Per saperne di più su questo evento, potete anche leggere l'articolo su San Giorgio: libri e fiori.

A presto,
Davide

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua



Buona Pasqua a tutti :-)

Davide

giovedì 31 dicembre 2009

Buon Anno Nuovo



Per chiudere il 2009 e catapultarsi verso il 2010, un semplice ma fragoroso e spumeggiante... BUON 2010 :-)

Davide

giovedì 16 aprile 2009

San Giorgio: libri e fiori



Il 23 aprile è San Giorgio.

In Catalogna, da oltre settantanni gli uomini regalano una rosa alle donne e ricevono in cambio un libro.

La leggenda di San Giorgio, racconta che il cavaliere, dopo aver aver sconfitto il drago, abbia raccolto una rosa nata dal sangue del mostro, per donarla alla Principessa alla quale aveva appena salvato la vita.

Anche in Italia il 23 aprile da alcuni anni sta prendendo piede questa tradizione: non un San Valentino primaverile, ma un modo per celebrare l'amore per la lettura.

Cosa aspettate?

Scendiamo per strada, portiamo dei libri, dei fiori e scambiamoli.
Perchè no, anche con qualcuno che non conosciamo

mercoledì 24 dicembre 2008

Il piccolo Andrea


Andrea e i suoi amici, dopo aver salutato i genitori, che li guardavano partire per le loro esplorazioni nel boschetto dietro il villaggio, si preparavano ad una delle loro avventure.
Andrea era il più piccolo del gruppo: avevano tutti la stessa età, ma gli altri lo superavano per almeno una spanna o due.
A volte gli amici lo prendevano in giro scherzando sulla sua statura, a volte tutto il mondo sembrava quasi cospirare contro di lui.
Come adesso: adesso che guardava estasiato quella mela rossa e succosa su un ramo troppo alto per arrivarci.

"Uffa..." pensò tra sé, poi i suoi pensieri furono bruscamente interrotti dal vociare di uno degli amici.
"Ehi, guardate lì avanti, sembra un pentolone pieno d'oro..."
"Dai, andiamo a vedere..."
"Dai che diventiamo ricchi"
"L'ultimo che arriva è un somaro!"
La corsa ha inizio e tutti i ragazzini, anche il piccolo Andrea, arrivano quasi insieme davanti al pentole che straborda monete d'oro.
Poi, succede tutto in un attimo: sotto di loro si apre un buco e tutti precipitano in una fossa nel terreno, sapientemente nascosta.
Un letto di foglie attutisce la loro caduta, ma non c'è verso di uscire da lì: sono in trappola. Le pareti sono viscide e fangose, non ci sono appigli, non c'è nessuno che li possa aiutare.
All'improvviso dei rumori, dei tonfi e un borbottio gutturale. Un orco si sporge dal ciglio della buca e li guarda pregustando il lauto banchetto.
L'orco soffia dalla bocca il suo alito fetido e i ragazzini, svengono uno dopo l'altro, inermi e spaventati.

* * *

Lentamente i ragazzi riprendono conoscenza. Si trovano in una caverna e, a giudicare dall'unica stella che luccica da una piccola apertura in alto, è ormai notte fonda.
"E adesso cosa facciamo?"
"Ho paura, ho paura"
"Calma, Calma..."
"Adesso ci mangia, lo sapete quello è un orco..."
"Dobbiamo scappare!"
"Ma come?"
Caos, panico, paura assalgono questi ragazzi, uno di loro, il più alto, alza la testa e scorge un passaggio.
"Ecco scapperemo da lì!"
"Ma dove porta?"
"Non importa, ogni posto è migliore di questo!"
A turno saltano, si afferrano ai bordi del buco, cercano di issarsi, ma il buco è troppo stretto, non ci passano.
Poi tutti insieme si voltano verso il piccolo Andrea, come se all'improvviso fossero tutti consapevoli delle sue qualità uniche.
"Andrea, tu di sicuro ci passi..."
"Ma come ci arrivo?"
"Ti isso io, poi tu esci, scappi e provi a cercare aiuto"
Il piccolo Andrea è spaventato, ma allo stesso tempo si sente importante e al centro dell'attenzione: lui, lui li può salvare tutti.

* * *

Pochi minuti dopo è nel tunnel, avanza carponi, come ha visto fare da certi guerrieri, sente la carezza del vento che lo guida come una bussola.
Arriva finalmente in una stanza più grossa e lì nel mezzo, il terribile orco russa facendo chissà quali cannibali sogni.
Andrea si muove silenzioso, acquattandosi dietro ogni riparo che riesce a trovare e poi ecco l'uscita e il bosco.

* * *

Corre a gambe levate per centinaia di metri, poi si accovaccia trovando riparo grazie alla complicità del sottobosco e delle foglie secche.
Aspetta che il suo respiro torni calmo e poi avanza lentamente verso il villaggio, guidato dai fuochi notturni in lontananza che presto diventano contorni nitidi.

* * *

"Cos'è successo Andrea?"
"Dove sono gli altri?"
"Dov'è mio figlio?"
Uomini e donne del villaggio lo assalgono con una tempesta di domande.
"Lasciatelo parlare!", tuona il capo villaggio.
Andrea racconta tutta la storia dall'inizio alla fine, parla dell'inganno, della buca, della caverna e di come lui si sia riuscito a tornare a casa: le sue parole tradiscono una nota di orgoglio mista all'emozione per quella impresa.

* * *

I guerrieri del villaggio si preparano a dare battaglia e nulla può un solo orco contro l'amore per i propri figli.
Una volta liberati, tutti i ragazzi vanno a rendere omaggio al loro piccolo grande amico inchinandosi in segno di rispetto.

* * *

Sono passati alcuni giorni, Andrea passeggia da solo nel bosco e si ferma nuovamente sotto il ramo dove in alto c'è quella mela rossa e succosa.
Tutto succede in un attimo e Andrea si trova tra le mani proprio quella mela.
Forse è riuscito finalmente a prenderla allungandosi, forse l'albero stesso si è chinato verso di lui e gli ha sussurrato qualcosa, ma questa è un'altra storia...

Davide

BUON NATALE A TUTTI ;-)

sabato 8 marzo 2008

Esercizi di scrittura creativa: mimose per la festa della donna

Non potevo di certo dimenticarmi della festa della donna, l'8 Marzo.

Non voglio fare un post classico o scontato con auguri a tutte le donne o altre varianti sul tema.

Se siete capitati su questo sito cercando informazioni sulla storia della festa della donna, consiglio questa pagina su wikipedia, per tutti gli altri...

Andiamo avanti.

Quale modo migliore di rendere omaggio alla festa della donna se non con una mimosa?

Lo so, lo so, vi avevo promesso qualcosa di non banale, per cui facciamo tutti uno sforzo e... partiamo dalla mimosa, ma usiamola come acrostico per regalare loro una mimosa poetica.

Se siete poeti, create una poesia, io che sono amante della prosa, regalerò loro qualità e aggettivi che le rendono uniche e speciali.

Misteriose donne
Instancabili lavoratrici e mamme
Maadamigelle in attesa del loro cavaliere
Ogni giorno un simpatico capriccio
Sensuali compagne
Eroine di tutti i giorni

Coraggio compagni di avventura, provateci anche voi, scommetto che potete fare di molto meglio (e non dite... ci vuole poco :P)

Auguri a tutte le donne allora...


mimosa by ~smilingsadness on deviantART