Concedetevi 10 minuti tutti per voi.
Concedetevi 10 minuti per svuotare la mente e lasciarla vagare, libera, lontana.
Chiudete gli occhi, ascoltate la musica di questo video, lasciatevi portare.
Inizia così un viaggio, un'esplorazione di strade non ancora percorse.
Fin dove vi spingerete? Cosa troverete durante il viaggio? Cosa ci sarà all'arrivo?
Buon viaggio...
Davide
L'immagine del post è stata presa da http://servebaltimore.org/2009/01/06/meditation/
Creativa scrittura: il blog dove si fondono insieme scrittura e creatività. Appunti, esercizi, consigli e suggerimenti di Davide Giansoldati, facilitatore di scrittura creativa.
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sabato 30 gennaio 2010
giovedì 12 marzo 2009
La musica di Allevi
Mercoledì sera a Roma, all'interno della due giorni, "Summit sul Comunicare Oggi", l'evento organizzato daUpa con AssoComunicazione, c'era il concerto di Giovanni Allevi.
Ho potuto ascoltare la sua musica dal vivo e, lasciandomi trasportare dalle sue note, mi sono subito apparse parole di racconti, emozioni, sensazioni.
Ne ho preso nota rapidamente sul mio fido taccuino e presto diventeranno dei racconti.
Ora provate voi, ascoltate Giovanni Allevi nel brano: L'Orologio Degli Dei. Tenete a portata di mano carta e penna.
Davide
Ho potuto ascoltare la sua musica dal vivo e, lasciandomi trasportare dalle sue note, mi sono subito apparse parole di racconti, emozioni, sensazioni.
Ne ho preso nota rapidamente sul mio fido taccuino e presto diventeranno dei racconti.
Ora provate voi, ascoltate Giovanni Allevi nel brano: L'Orologio Degli Dei. Tenete a portata di mano carta e penna.
Davide
sabato 21 febbraio 2009
Gioia
E dalla Rabbia del precedente articolo, passiamo alla Gioia!
Ascoltate questo brano, lasciatevi trasportare dalle emozioni, da tutto quello che vi suggerisce.
Ascoltatelo fino in fondo più e più volte e poi evocate con la penna le parole che affiorano alla mente.
Davide
Ascoltate questo brano, lasciatevi trasportare dalle emozioni, da tutto quello che vi suggerisce.
Ascoltatelo fino in fondo più e più volte e poi evocate con la penna le parole che affiorano alla mente.
Davide
mercoledì 14 gennaio 2009
Scriviamo a suon di musica
Anno nuovo, musiche nuove, anzi no... oggi ho pescato una musica di repertorio da usare come stimolo creativo per la nostra scrittura.
Ascoltatela diverse volte a occhi chiusi, a occhi aperti.
Fatevi ispirare dalle emozioni, dai suoni, dalle sensazioni e poi armatevi di carta e penna e...
... raccontate...
Se siete alla ricerca anche di altre musiche da cui farsi ispirare, potete leggere tutti gli articoli dedicati a questo tema.
Davide
Ascoltatela diverse volte a occhi chiusi, a occhi aperti.
Fatevi ispirare dalle emozioni, dai suoni, dalle sensazioni e poi armatevi di carta e penna e...
... raccontate...
Se siete alla ricerca anche di altre musiche da cui farsi ispirare, potete leggere tutti gli articoli dedicati a questo tema.
Davide
sabato 29 novembre 2008
Musica e immagini

In diversi articoli in questi mesi abbiamo lavorato sulle immagini e sulla musica come fonte di ispirazione, come stimolo per accendere la scintilla nella nostra mente e dare il LA ad un racconto.
Oggi vi propongo una nuova sfida: usiamo immagini prese dal mondo della musica e vediamo dove ci portano, quali storie ci suggeriscono.
Siete pronti?





E ora carta e penna, si parte!
Davide
Etichette:
creativa scrittura,
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immagini,
musica
venerdì 10 ottobre 2008
Musica, musica, musica
Continua la mia ricerca di musiche come fonte di ispirazione.
Non è la prima volta che vi faccio ascoltare Yann Tiersen: questa volta vi propongo due sue canzoni dal vivo aux eurock rue de cascades e le fromveur.
Aux eurock rue de cascades
Le fromveur
Ascoltatele e lasciatevi trasportare nelle vostre emozioni.
Non è la prima volta che vi faccio ascoltare Yann Tiersen: questa volta vi propongo due sue canzoni dal vivo aux eurock rue de cascades e le fromveur.
Aux eurock rue de cascades
Le fromveur
Ascoltatele e lasciatevi trasportare nelle vostre emozioni.
lunedì 14 luglio 2008
La musica per scrivere...
Dopo le immagini, spaziamo nuovamente nella musica.
Quali storie vi suggeriscono questi video, queste musiche e le loro parole?
Lasciatevi guidare da Enya...
A presto...
Davide
Quali storie vi suggeriscono questi video, queste musiche e le loro parole?
Lasciatevi guidare da Enya...
A presto...
Davide
sabato 14 giugno 2008
Musiche, fonte di ispirazione
Ciao ;-)
Dopo l'articolo La musica, fonte di ispirazione vi propongo altre due musiche che, almeno per me, sono un vero stimolo per trovare ispirazione e svegliare la mia creatività.
Si tratta di comptine d'un autre été di Yann Tiersen e di Shadow Of The Moon dei Blackmore's Night.
Ascoltiamole in questi video da YouTube.
Quali sono invece le vostre canzoni ispiratrici?
Davide
Dopo l'articolo La musica, fonte di ispirazione vi propongo altre due musiche che, almeno per me, sono un vero stimolo per trovare ispirazione e svegliare la mia creatività.
Si tratta di comptine d'un autre été di Yann Tiersen e di Shadow Of The Moon dei Blackmore's Night.
Ascoltiamole in questi video da YouTube.
Quali sono invece le vostre canzoni ispiratrici?
Davide
giovedì 29 maggio 2008
La musica, fonte di ispirazione
L'ispirazione per un racconto, per una storia, per un romanzo può spesso arrivare anche attraverso la musica.
Io ho alcune canzoni "magiche", quando le ascolto, come per magia i miei pensieri si liberano più facilmente e le parole si muovono rapide e veloci.
E' quasi impossibile in questi momenti star dietro a me stesso... non penso, mi limito a scrivere e a seguire le parole una dopo l'altra: la mia parte conscia appena desta e curiosa di scoprire cosa succederà una riga più in basso.
In questo periodo mi lascio spesso guidare da questa musica "Soft Verdict - Struggle For Pleasure", e credetemi, almeno per me è incredibile...
Ve la faccio ascoltare da un video su YouTube.com
A voi che effetto fa? Cosa vi suggerisce? Cosa vi fa venire in mente?
Provate a seguire le note e poi abbandonare lo spartito a favore del vostro foglio dove le note si trasformano in parole...
Davide
Io ho alcune canzoni "magiche", quando le ascolto, come per magia i miei pensieri si liberano più facilmente e le parole si muovono rapide e veloci.
E' quasi impossibile in questi momenti star dietro a me stesso... non penso, mi limito a scrivere e a seguire le parole una dopo l'altra: la mia parte conscia appena desta e curiosa di scoprire cosa succederà una riga più in basso.
In questo periodo mi lascio spesso guidare da questa musica "Soft Verdict - Struggle For Pleasure", e credetemi, almeno per me è incredibile...
Ve la faccio ascoltare da un video su YouTube.com
A voi che effetto fa? Cosa vi suggerisce? Cosa vi fa venire in mente?
Provate a seguire le note e poi abbandonare lo spartito a favore del vostro foglio dove le note si trasformano in parole...
Davide
mercoledì 20 febbraio 2008
Creiamo l'ambiente adatto
Qual'è l'ambiente più adatto per scrivere e sopratutto scrivere in maniera creativa?
Non esiste una risposta univoca a questa domanda: ognuno di noi deve crearsi il suo ambiente "protetto" in cui lavorare.
Posso darvi una serie di consigli, di spunti, di suggerimenti e raccontare le soluzioni adottate da me e da altri.
Creare l'ambiente adatto non ha nulla a che vedere con strani riti voodoo, sacrifici di capre o benedizioni della stanza in cui lavorate.
La regola di base è comunque valida per tutti: spegnete il cellulare, chiudete eventuali programmi di chat e i software di posta elettronica: quando si crea è meglio non essere disturbati.
Creare l'ambiente adatto significa essere a proprio agio, lavorare nella migliore condizione possibile.
Per prima cosa scegliete un posto che sia vostro e solo vostro, il vostro angolo creativo.
Quando l'avete trovato iniziato a renderlo caldo e confortevole, vivo e pulsante, seguiamo l'istinto: non deve vincere il premio Interni 2008 o finire sulla copertina di qualche rivista d'arredi.
Io lavoro meglio con una musica di sottofondo; tra i miei artisti preferiti ci sono Enia, Blackmore's Night, Loreena McKennitt, Cranberries, Yann Tiersen, Jimmy Somerville e gli Evanescence (non si accettano commenti negativi sui miei gusti musicali...).
Diciamo che ho scoperto che alcune musiche e artisti funzionano meglio con certi generi letterari che con altri, ma dipende molto dal contesto e dalla scena che stiamo scrivendo: ho un solo consiglio da darvi, sperimentate.
Io mposto il volume della musica ad un livello basso, mi serve solo come sottofondo.
Altri preferiscono un "a tutto volume" utilizzando generi musicali "più duri", non importa, basta che vi troviate a vostro agio.
Consiglio di avere una scrivania abbastanza grande (a noi scrittori creativi serve tanto spazio) e possibilmente sgombra.
Se siete i classici tipi disordinati, approfittatene per fare un pò di ordine.
Se il disordine e il caos invece sono parte integrante del vostro ambiente ideale per la scrittura, fate una bellissima pila di fogli a lato: create un ordine disordinato.
Alle pareti io appendo poster, puzzle, immagini e cartoline di ogni genere e stile: mi aiutano a far spaziare la mente lontano e a fare rapidi salti tra spazi, tempi e luoghi differenti.
Se pensate invece che le immagini alle pareti possano distrarvi, lasciatele vuote per ora, vedremo dopo con cosa coprirle.
Prestate attenzione alla sedia che usate, quando si lavora con la scrittura e la creatività il tempo vola in un attimo e stare seduti per tre o quattro ore di fila su una sedia scomoda, nuoce alle nostre articolazioni.
Ho appena parlato di tempo: per uno scrittore creativo il tempo è relativo, mettete via orologi, sveglie, pendole della nonna e orologi da parete, sono solo un fastidio inutile.
Il più è fatto: postate nei commenti le vostre soluzioni e i suggerimenti, tra qualche settimana riprenderemo questo argomento da un altro punto di vista e ci saranno sicuramente utili.
Non esiste una risposta univoca a questa domanda: ognuno di noi deve crearsi il suo ambiente "protetto" in cui lavorare.
Posso darvi una serie di consigli, di spunti, di suggerimenti e raccontare le soluzioni adottate da me e da altri.
Creare l'ambiente adatto non ha nulla a che vedere con strani riti voodoo, sacrifici di capre o benedizioni della stanza in cui lavorate.
La regola di base è comunque valida per tutti: spegnete il cellulare, chiudete eventuali programmi di chat e i software di posta elettronica: quando si crea è meglio non essere disturbati.
Creare l'ambiente adatto significa essere a proprio agio, lavorare nella migliore condizione possibile.
Per prima cosa scegliete un posto che sia vostro e solo vostro, il vostro angolo creativo.
Quando l'avete trovato iniziato a renderlo caldo e confortevole, vivo e pulsante, seguiamo l'istinto: non deve vincere il premio Interni 2008 o finire sulla copertina di qualche rivista d'arredi.
Io lavoro meglio con una musica di sottofondo; tra i miei artisti preferiti ci sono Enia, Blackmore's Night, Loreena McKennitt, Cranberries, Yann Tiersen, Jimmy Somerville e gli Evanescence (non si accettano commenti negativi sui miei gusti musicali...).
Diciamo che ho scoperto che alcune musiche e artisti funzionano meglio con certi generi letterari che con altri, ma dipende molto dal contesto e dalla scena che stiamo scrivendo: ho un solo consiglio da darvi, sperimentate.
Io mposto il volume della musica ad un livello basso, mi serve solo come sottofondo.
Altri preferiscono un "a tutto volume" utilizzando generi musicali "più duri", non importa, basta che vi troviate a vostro agio.
Consiglio di avere una scrivania abbastanza grande (a noi scrittori creativi serve tanto spazio) e possibilmente sgombra.
Se siete i classici tipi disordinati, approfittatene per fare un pò di ordine.
Se il disordine e il caos invece sono parte integrante del vostro ambiente ideale per la scrittura, fate una bellissima pila di fogli a lato: create un ordine disordinato.
Alle pareti io appendo poster, puzzle, immagini e cartoline di ogni genere e stile: mi aiutano a far spaziare la mente lontano e a fare rapidi salti tra spazi, tempi e luoghi differenti.
Se pensate invece che le immagini alle pareti possano distrarvi, lasciatele vuote per ora, vedremo dopo con cosa coprirle.
Prestate attenzione alla sedia che usate, quando si lavora con la scrittura e la creatività il tempo vola in un attimo e stare seduti per tre o quattro ore di fila su una sedia scomoda, nuoce alle nostre articolazioni.
Ho appena parlato di tempo: per uno scrittore creativo il tempo è relativo, mettete via orologi, sveglie, pendole della nonna e orologi da parete, sono solo un fastidio inutile.
Il più è fatto: postate nei commenti le vostre soluzioni e i suggerimenti, tra qualche settimana riprenderemo questo argomento da un altro punto di vista e ci saranno sicuramente utili.
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