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domenica 20 dicembre 2009

Un racconto di Natale



Tra pochi giorni è Natale, perché non farci gli auguri con un racconto?
Partecipate a questa nuova sfida a tema natalizio.

Pensate allora al Natale, al clima natalizio, alle storie e alle leggende.
Guardate anche la foto, magari vi suggerisce qualcosa o vi dà qualche spunto.

Postate qui come commento il vostro racconto breve...

Tutti i partecipanti, se mi lasciano la loro mail, riceveranno il mio ultimo racconto inedito sul Natale.

ciao

Davide

giovedì 3 dicembre 2009

Tracce nella sabbia

Guardate l'immagine qui sotto:



Cosa vi racconta? Cosa vi suggerisce?
E' veramente sabbia?
Cosa sono quelle tracce?
E se provaste a guardare la foto a testa in giù?

Raccontate...

Davide

sabato 28 novembre 2009

Un'avventura... tranquilla


"Avventura tranquilla" sembra quasi un ossimoro.

E' il tema di uno degli esercizi del workshop di mercoledì scorso "Le parole delle emozioni".

Cosa vi fa venire in mente un'avventura tranquilla? Quali immagini evoca nella vostra mente? Quali paesaggi o situazioni?

Vi è venuta un'idea da raccontare?
Sì? Allora scrivetela subito e poi inserite la vostra storia qui come commento a questo articolo.
No? Bevete un succo di frutta, un the o un caffè, poi provate a chiedervi... com'è un'avventura tranquilla al gusto di... (qui inserite quello che state bevendo).

Provate!

Davide

venerdì 13 novembre 2009

Concorsi...


Novembre, è tempo di concorsi...

Non uno ma ben due!

Siete bravi con la sintesi? Vi sentite pronti per cimentarvi con racconti di 128 battute?

Non perdete il nuovo concorso Feltrinelli: "128 Battute".

Tutti i microracconti che saranno inviati tra il 5 novembre 2009 e il14 febraio 2010, saranno pubblicati sul profilo www.twitter.com/128battute.

I primi 5 racconti saranno inoltre premiati con un buono di 100 euro, così ripartiti: 50 euro da spendere nei punti vendita la Feltrinelli e RicordiMediaStores, e 50 euro da spendere sul sito LaFeltrinelli.it.




Il social network letterario PensieriParole.it dà il via alla quarta edizione del concorso letterario "Come un granello di sabbia".

Al termine del concorso una giuria di esperti del settore
eleggerà un vincitore per entrambe le categorie che si
aggiudicherà una penna Montegrappa del valore commerciale
di oltre 500 euro, in aggiunta alla possibilità di
vedere pubblicato un proprio libro.

Alla fine del concorso, inoltre, saranno realizzati due libri che racchiuderanno il meglio dei contributi inviati, tra poesie e aforismi.

Mi raccomando partecipate numerosi!

mercoledì 30 settembre 2009

Quale storia...



Quale storia racconta questo foglio di carta che sembra una pergamena?

O forse c'è una mappa del tesoro che va scoperta e interpretata.

Chi l'ha scritta?

Chi l'ha ricevuta?

Chi la vuole ad ogni costo?

Questa è una storia che aspetta di essere raccontata...

... e io sono curioso di leggerla ;-)

A voi la penna

Davide Giansoldati

martedì 14 luglio 2009

Concorso per racconti brevi


ARGO e NIE WIEM, in collaborazione con ARCI Ancona e Ristorante RED BBQ, presentano la IV edizione di racCONTO ALLA ROVESCIA - Concorso per racconti brevi.

Per sapere come partecipare, consulta subito il bando del concorso.

Scadenza per l'invio dei racconti: 15 agosto 2009.

La finale si terrà lunedì 7 settembre, ore 21,15, al Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) di Ancona.

Ospite d'onore della serata: Antonio Moresco.

Partecipate numerosi...

Davide

venerdì 19 giugno 2009

Premio Nazionale Narrativa per Ragazzi



Avventure, miti e leggende, gialli, ma anche tutela dell’ambiente, valori etici e sociali, queste alcune delle tematiche sulle quali saranno invitati a scrivere i loro racconti i partecipanti all’edizione 2009 del premio nazionale di narrativa per ragazzi.

Un concorso per gli amanti delle favole e dei racconti adatti ai bambini e ragazzi fino ai 13 anni. Ogni autore può partecipare con uno o più scritti inediti. Scadenza iscrizioni 31 agosto 2009. La quota di adesione per ogni opera è di 20 euro.

L’incasso, escluse le spese di segreteria e stampa libri, sarà devoluto all’Associazione di Volontariato denominata Centro di Aiuto alla Vita.

La Giuria selezionerà i migliori scritti e ne farà un libro che sarà stampato e distribuito a novembre 2009. Le opere devono essere spedite in copia cartacea e in copia CD a:
MurenaLetteraria
via Torricella 07,
50135 Firenze.

Allegare una scheda con i dati anagrafici dell’autore o gruppi di autori.

Per informazioni: info@murenaletteraria.it o tel. 055.5213911 – 055.613321,
oppure consultare il sito www.murenaletteraria.it.

Il Premio è stato sostenuto dal gruppo Easy Market –abbigliamento uomo-donna-bambino, e da ENI toscana energia clienti.

lunedì 8 giugno 2009

Le parole del vino


Cari appassionati di vino e di scrittura, ha preso il via la 4ª Edizione del Premio Letterario Santa Margherita,il concorso in collaborazione con le Librerie Feltrinelli che premia i più bei racconti dedicati al vino.

Chiunque, infatti, può inviare entro il 15 settembre un racconto sul tema del vino di 4.000 battute al massimo.

A questo link trovate tutte le informazioni dettagliate su come partecipare.

Tra i premi previsti per i vincitori, buoni per l’acquisto di libri Feltrinelli, a partire da 1.500 euro per il primo classificato, più una selezione di Magnum Santa Margherita.

Il vostro racconto potrà anche essere pubblicato sulle retroetichette delle bottiglie di Pinot Grigio Valdadige, Chardonnay Trentino e Müller Thurgau Frizzante Vigneti delle Dolomiti.

Buona sfida a tutti!

martedì 19 maggio 2009

I racconti Font


Scriviamo tutti al pc, usiamo word, openoffice, blocco note e tanti altri software.

Tutti usiamo i font per scrivere.

E se i font fossero dei racconti?

Come sarebbe un racconto Courier?

E un racconto Times New Roman...?

Una storia erotica Verdana?

Chi si cimenta in questa sfida?

La compagnia del pennarello su Anobi, ha già creato oltre venti racconti partendo da questa sfida.

Siete pronti a cimentarvi anche voi?

Davide Giansoldati

sabato 7 marzo 2009

Nuovo concorso: Stranger Love



Uno tra i maggiori pregi di uno scrittore è quello di saper entrare nei panni dei propri personaggi, viverli, assaporarli e condividerne le storie e le passioni.

Il sesso e l'erotismo fanno parte della vita di tutti, entrano di norma nella quotidianità più semplice e vengono vissuti come uno dei tanti aspetti dell'esistenza di ognuno.

Ma vi siete mai chiesti come vivono l'eros - e il sesso - le persone "ai margini"? Questa volta My Secret Diary lancia ai suoi autori una nuova sfida: vestite i panni di chi vive sul ciglio della strada, ai bordi estremi della "normalità".

E cos'è, per voi, la normalità?

Scrivete di vizi e corruzioni, raccontate di immoralità e turbamenti. Guardate il sesso con occhi diversi. Guardate il sesso come finora non avete mai fatto.

Come vive l'erotismo una prostituta o un maniaco? E un assassino? Monache di clausura o attori porno, esibizionisti o voyeur. Amanti, traditi o traditori. Tutti con un lato erotico da scoprire e - poi - raccontare. Mille personaggi, in cerca d'autore.

Parte il 1 marzo 2009 il concorso "Stranger Love" indetto da My Secret Diary.
My Secret Diary si impegna a far pubblicare un'antologia avente come filo conduttore il tema proposto, l'eros "ai margini", a meno che i racconti pervenuti siano numericamente insufficienti o siano pervenuti racconti ritenuti non abbastanza validi per la pubblicazione.

L'iscrizione al concorso è totalmente gratuita.

Partecipate numerosi!

Davide

sabato 17 gennaio 2009

Modi diversi per...


Questo esercizio è una vera "sfida".

Se siete uomini, svuotate le tasche delle vostre giacche e giacconi.

Se siete donne (e qui arriva la sfida...), svuotate le vostre borsette (su su so che ce la potete fare...).

Ora guardate tutto quello che avete tirato fuori e scegliete un oggetto a caso: magari qualcosa che non vi ricordavate di avere o che vi attira per un ricordo, la forma, il suono.

Ora provate a immaginare in quali altri modi potreste usare questo oggetto rispetto alla funzione per cui è stato progettato.

Ad esempio un rossetto potrebbe essere usato anche come pennarello per scrivere...

Lasciate andare la vostra fantasia e la vostra creatività...

Inventate...

domenica 30 novembre 2008

I colori della paura



La paura e i suoi colori: una nuova sfida per raccontarla unendo insieme creatività ed emozioni.

La paura che inchioda, paralizza, gela.

La paura antica, remota, ancestrale.

La paura che aspetta di essere letta

La paura che aspetta di essere scritta.

La paura... la paura che prende vita dai vostri racconti...

Davide

venerdì 14 novembre 2008

Titoli di possibili futuri libri


Ho già parlato di quanto sia importante il titolo di un libro in questo mio post, Il titolo: quanto è importante?.

Oggi vi propongo una sfida diversa.

Leggete questi titoli di libri e immaginate, quale potrebbe essere la trama? Se fossero invece i titoli di un racconto, scrivetelo!

  • Il cane e la mummia

  • La gatta del caffè

  • La notte del sole

  • La luce del buio

  • Il ballo dell'erete


Fatevi guidare dalla vostra fantasia, dalla vostra immaginazione, dal vostro istinto e scrivete tutto quello che vi passa per la mente...

Davide

mercoledì 12 novembre 2008

Infeconda polemica



Non mi capita spesso di polemizzare, anzi a dirla tutta cerco sempre di portare una discussione sul piano del reciproco confronto, molto più utile e costruttivo.

Stamattina, ho letto un comunicato stampa da cui è nato poi questo post.

Come alcuni di voi sanno, mi piace analizzare in un testo, le parole, la forma, le frasi, la scelta di usare o non usare aggettivi e come usarli.

Stamattina ho letto questa parole "[...]infeconda polemica che non intendiamo assolutamente alimentare [...]", frase che ha stuzzicato la mia mente e così ho iniziato a pensarci su e a rimuginare.

Usciamo dal contesto del comunicato stampa originale che non ci interessa minimamente.

Immaginate di scrivere un articolo e di esprimere un vostro punto di vista e di ricevere per risposta un testo tipo quello che avete appena letto.

La sensazione che ho avuto è che di fatto si stesse realmente cercando di alimentare la polemica.

E se invece la risposta fosse stata questa: "ha espresso un parere diverso dal nostro"? Come per magia tutta la frase assume un significato completamente diverso, meno aggressivo, meno polemico, più oggettivo e neutro.

Com'è la polemica? Infeconda... quindi, sterile giusto? e allora... perché andare a fecondarla? Nel momento in cui si polemizza su un argomento di fatto lo si sta fecondando.

Vi ricordate il mio post sugli ossimori? Che dite, infeconda polemica rientra nella categoria? ;-)

Provate a trarre spunto da questo post per lla scelta degli aggettivi e delle parole dei vostri articoli. Volete provocare la reazione di qualcuno, varcate consapevolmente la soglia del giudizio neutro, distruggete la critica positiva e toccatelo sull'identità.

Farete centro sicuramente e forse vi centreranno con un bel pugno in un occhio ;-)

Volete osare di più? E se Infeconda polemica fosse il titolo di un racconto? Su, su provate a dargli vita...

Davide

PS: dimenticavo, non c'è nessun premio speciale per chi trova l'articolo che era solo uno spunto iniziale.

lunedì 27 ottobre 2008

Grande successo per la maratona di scrittura



A Matelica (nelle marche), sabato 25 ottobre io e Luca Lorenzetti di ScritturaCreativa.com abbiamo organizzato una maratona di scrittura della durata di 2 ore, 22 minuti e 22 secondi.

La sfida era incentrata sull'inserire all'interno del proprio racconto di massimo 5.000 caratteri questa frase "Prendi: questo libro ti cambierà la vita".

Volete sapere com'è andata?

Potete leggere tutti i racconti sul blog dedicato!

Volete cimentarvi anche voi in questa sfida? Allora cosa aspettate, armatevi di carta, penna e pc e mandatemi il vostro racconto!

Davide

PS: per chi volesse vedere le foto dell'evento, le trovate tutte online!

sabato 20 settembre 2008

Intervista a Valeria Leone


Questa settimana intervisto Valeria Leone, una brillante e molto promettente scrittrice.

D: Ciao Valeria, è un vero piacere averti qui tra noi.
R:Grazie, per me è un piacere essere ospitata in questo blog. Per uno scrittore ogni occasione è buona per parlare della propria attività.

D: Come hai scoperto il tuo lato da scrittore?
R: In realtà sono sempre stata appassionata di lettura. Poi ad un certo punto ho superato il varco che separa l'essere lettore dall'essere scrittore ed ho smesso di appuntarmi le frasi altrui per scrivere le mie. Ho scoperto che avevo una predisposizione innata per la scrittura, per la parola, ed ho iniziato a metterla a frutto scrivendo per un giornale, ma il mio sogno era quello di scrivere un libro mio...

D: L'hai poi realizzato questo sogno?
R: Ho pubblicato nel 2006 con la casa editrice Il Calamaio il mio primo romanzo "Come una stella cadente", una storia lieve, calata nella quotidianità, in cui si intrecciano amicizia, amore, passioni. È un'opera che mi ha dato molte soddisfazioni soprattutto in termini di vendite, tanto per essere un po' materialisti! Poi ho partecipato alla realizzazione dell'antologia "25 racconti emersi" nell'ambito del progetto Scrittori Sommersi ed ora sto lavorando ad un altro romanzo, cercando di portare avanti un discorso più impegnativo, ascoltandomi di più ed affinando il mio stile. Se "Come una stella cadente" è stato scritto in maniera spontanea e diretta, forze anche con una certa incoscienza, con questo nuovo lavoro sto mediando tra la spontaneità espressiva e una maggiore consapevolezza della mia scrittura nella impegnativa ricerca del genere che mi è più congeniale.
Ecco perché per il momento non mi sento del tutto una "scrittrice", ma piuttosto "una che scrive" e che "ricerca".

D: Una che "ricerca"... e cosa cerchi e ricerchi? Da dove nascono le tue idee?
V: Per ricerca intendo più cose. Prima di tutto c'è la ricerca di me stessa in quanto autrice e della giusta strada che possa mediare il passaggio delle presenze che affollano il mio universo interiore sulla pagina che vado a scrivere. Tale mediazione va intesa anche come strumento e processo che mi possa permettere di ottenere un risultato artisticamente e letterariamente valido.
Poi c'è la ricerca delle idee e delle ispirazioni esterne. Quelle nascono da tutto, dalle mie letture pregresse, dal volto di una persona per strada di cui mi colpisce un particolare, uno sguardo, una piega del viso. Questa è una cosa che facevo sin da bambina, sono sempre stata una grande osservatrice ed ho sempre avuto la predisposizione ad immaginare. Spesso le mie idee nascono anche da storie raccontatemi, da esperienze di persone che mi sono più o meno vicine che uso come base per poi lavorare con la fantasia. Ma più di tutto conta la mia voglia di evadere dalla realtà.
Scrivere, così, diventa un modo per fare quello che non è concesso nella vita: far andare le cose nel modo in cui si desidera che vadano. È anche vero che a un certo punto della narrazione mi faccio prendere per mano dai personaggi che ho creato e da quel momento sono loro stessi che dirigono e scrivono la loro storia in base al carattere ed al temperamento che hanno acquisito nel corso della scrittura.

D: Quali consigli e suggerimenti daresti ad uno scrittore emergente?
R: Consiglio di tenere i piedi ben saldi a terra e di non aver fretta di pubblicare buttandosi alla cieca. Vagliare le opportunità e lavorare molto sulla autopromozione. Avere fantasia, sfruttare le occasioni di visibilità e non pensare mai di essere giunto alla meta solo per aver pubblicato. Consiglio di inviare alle case editrici una sinossi della propria opera per fare un sondaggio preliminare del riscontro da parte degli editori e poi spedire il manoscritto solo se richiesto. Cercando sul web si possono trovare numerose piccole e medie case editrici che sono un buon punto di partenza, a patto che garantiscano almeno una distribuzione soddisfacente.

D: Qual è invece la sfida che vorresti lanciare ai nostri lettori?
R: Più che una sfida un invito. Leggere tanto, leggere tutto. Provare la lettura anche di opere che non rientrano nel genere che si preferisce. Dai classici ai libri cosiddetti "d'evasione". Per misurarsi, trovare stimoli, capire realmente cosa piace e cosa no. La lettura è il primo mezzo per sviluppare il proprio gusto e senso critico. Per uno scrittore, poi, è l'unico modo per arrivare ad avere la misura di se stesso e del proprio talento.
Leggere è fondamentale per "imparare" a scrivere.

D: Dove ti possono leggere, scrivere o contattare i nostri lettori? Hai un blog?
R: Chi volesse può visitare la mia pagina personale su www.scrittorisommersi.com, oppure mi trova su www.myspace.com/valerialeone.

Grazie di tutto Valeria e a presto!

Davide

giovedì 4 settembre 2008

Scrivi tu il finale



Segnalo questa iniziativa da un blog di MySpace:

Le storie del Golgo

Un po' di tempo fa' ho postato un racconto intitolato il Golgo, diviso in 5 "puntate" per non stancare troppo gli occhi dei poveri lettori multimediali. Il racconto narrava la nascita delle diverse conclusioni a una leggenda sarda dal finale aperto. Uno dei 4 lettori dell'opera, Jacopo,dopo essersela letta tutta, ha avuto l'idea di aggiungere un suo finale oltre ai 4 possibili che io avevo già scritto, e di postarlo nel suo blog. Da lì l'idea: se questo racconto fa venire a tutti la voglia di scrivere la propria conclusione, perché non vedere cosa partorisce la mente di ogni aspirante scrittore che lo legge?

Parte così l'esperimento "Le storie del Golgo": cliccate su questo link per leggere le varie puntate della storia, leggetele e poi scrivete nel vostro blog la vostra personale conclusione alla leggenda de su Sterru...

Vi aspetto, vediamo un po' quanto riuscirete a colmare il mistero del Golgo.


Siete pronti ad accettare la sfida?

Davide

venerdì 27 giugno 2008

Intervista a Luca Lorenzetti


Questa settimana per la nostra rubrica "Trucchi e sfide..." intervistiamo Luca Lorenzetti, che, oltre ad essere uno scrittore, cura i contenuti del portale www.scritturacreativa.com.

D: Pronti? Si parte! Chi è Luca Lorenzetti?
R: Luca Lorenzetti, a differenza di molti suoi coetanei, deve ancora capire bene cosa farà da grande.

D: Si, ma nel tuo curriculum ci sono già dei traguardi importanti. Sei l'autore di Un posto per scrivere. Indagine sulla scrittura creativa in Italia.
R: Sì, un libro che è uscito nel 2002 e che contiene interviste ad alcuni autori italiani che sono stati - e in alcuni casi sono tuttora - insegnanti di scrittura creativa, come ad esempio Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Alessandro Baricco, Dacia Maraini, Annalisa Bruni e molti altri.
Dal libro è nata contestualmente anche l'idea di promuovere un sito web, www.scritturacreativa.com, che mi permettesse di stabilire un contatto diretto con i lettori e soprattutto di non far invecchiare tutto il materiale che avevo inserito nella pubblicazione. Da un paio d'anni il sito si è trasformato in un blog - non poteva essere diversamente - e oggi,
nonostante siano passati 6 anni, mi diverto ancora a curarlo e aggiornarlo, anche se vorrei farlo con ancora maggiore costanza e dedizione.

D: E' un sito interessante e molto utile. Mi rendo conto che non sia semplice tenerlo aggiornato viste le continue novità legate direttamente o indirettamente al mondo dell'editoria....
Qual'è il dato più interessante che è emerso dalla tua ricerca?

R: Sono diversi i dati notevoli che sono emersi. La principale conquista, a mio parere, è stata quella di contribuire a sfatare una serie di luoghi comuni legati alla scrittura e al suo insegnamento.

D: Ad esempio?
R: Io ero partito nella ricerca - parliamo di oltre 10 anni fa - con moltissimi pregiudizi e parecchio cinismo. Per me l'insegnamento della scrittura creativa era quasi un non-sense, ma il fatto che esisteva, e che qualcuno lo praticava sia da insegnante che da allievo, lo rendeva vero e, per questo, incredibilmente affascinante.
Era come dire: "Ma allora è vero! Si può davvero insegnare (e imparare) a scrivere narrativa". Per me al tempo la narrativa era un "mistero senza fine bello", come si dice. Una pratica assolutamente imperscrutabile e misteriosa. E il fatto che c'era qualcuno che ne aveva imparato a conoscere gli aspetti tecnici e psicologici, e poteva trasmetterli ad altri, per me era una scoperta piena di meraviglia.
Ho imparato molte cose durante la ricerca, attraverso le interviste agli autori, e il confronto con alcuni partecipanti a questi corsi, e oggi la mia idea, per molti versi, è cambiata radicalmente.
E credo che tutto parte proprio dal grande equivoco che c'è attorno alla locuzione "scrittura creativa".

D: Vuoi spiegarci meglio?
R: La gente si chiede, non a torto forse, come è possibile insegnare la creatività, come si possa prescindere dal talento... Sono obiezioni corrette, ma è come se partissimo dal presupposto che scrittori si nasce e non si può diventare, a meno che uno non lo scopra da solo e, aggiungerei, per caso.
Io oggi sono convinto che attorno alla pratica della scrittura, soprattutto per quel che riguarda la nostra cultura europea e in particolare italiana, ci siano moltissimi luoghi comuni e false convinzioni che in parte anche la scuola contribuisce ad alimentare.
Io credo che la maggior parte degli aspiranti scrittori conosca poco o nulla la pratica della scrittura, proprio perché non la... pratica.
Si preferisce piuttosto rimanere nella convinzione che solo chi ha talento va avanti, e che comunque rimarremo sempre dei geni incompresi, e che se solo avessi più tempo, e se solo la maestra non mi avesse sgridato quando ero piccolo, e se solo mia mamma... eccetera

D: A questo punto, quali sono invece i tuoi consigli che ti senti di dare agli aspiranti scrittori?
R: Di scrivere. Banalmente. Di coltivare questa pratica in modo costante, quotidiano. Ho letto e sto leggendo moltissimo sull'argomento, e se c'è un punto sul quale tutti gli autori e gli insegnanti di scrittura creativa concordano, è proprio questo. "Butt in chair", cioè metti il sedere sulla sedia, e scrivi. Punto. Solo dalla pratica costante può venir fuori qualcosa di buono. Certo, questo richiede molta pazienza, ed il fatto di aspettare per vedere e ottenere qualcosa è per certi versi molto distante dal modo in cui la nostra società ci ha abituato nei confronti delle cose che desideriamo di più.
Ma, temo, non ci siano scorciatoie stavolta.

D: Qual'è invece la sfida che vuoi lanciare ai nostri lettori?
R: La stessa che ho lanciato io a me stesso. Cioè di ridisegnare la propria giornata in funzione anche solo di 5 minuti solo per noi da dedicare alla scrittura. Solo quando ci provi ti rendi conto di quanto è difficile farlo, quanto sembri davvero un equilibrismo impossibile. Il lavoro, la famiglia, gli impegni, sembra che non ci sia posto nemmeno per quei pochi minuti al giorno che dedichiamo a noi stessi. Io vi dico: anche se doveste "ridisegnare" daccapo la vostra giornata, provateci. Credo sia l'unico modo davvero efficace per riuscire ad avere una "writing life", come la chiamano gli americani.

D: Grazie Luca per i tuoi preziosi consigli... un'ultima domanda, chi volesse "seguirti" dove ti trova online?
R: Mi trovate su scritturacreativa.com, dove segnalo spesso iniziative di formazione legate alla scrittura creativa in tutta Italia, oltre a concorsi di scrittura e letture consigliate. Tutto quello che riguarda invece la mia attività professionale e i progetti personali, cerco di documentarli sul mio blog personale, ww.lucalorenzetti.it.

Grazie per l'intervista Luca; volete essere ospiti della nostra rubrica? scrivetemi davide.giansoldati [at] gmail.com.

Potete trovare tutti i libri scritti da Luca Lorenzetti sul portale www.panelibri.com.

mercoledì 4 giugno 2008

Trucchi e sfida di... intervista con Simone Ghelli

Una nuova intervista, un nuovo scrittore giovane e grintoso; sto parlando di Simone Ghelli, all'attivo due libri e diversi racconti.

Conosciamolo insieme attraverso questa intervista.

D: Ciao Simone! Entriamo subito nel vivo delle domande: come è nata la tua passione per la scrittura?
R: La mia passione per la scrittura nasce dopo quella per la lettura, che mi ha preso sin dalla tenera età, quando la maestra delle elementari mi premiò per esser stato l'alunno che aveva letto più libri della biblioteca durante l'anno scolastico. Quel premio era il libro "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne.
La passione per la scrittura è arrivata molto più avanti. Non sono stato uno scrittore precoce, anzi. Il mio primo racconto (che avesse per me un senso compiuto, intendo) l'ho scritto che avevo già vent'anni. Forse è per questo che ancora oggi credo che per essere dei buoni scrittori si debba essere innanzitutto dei buoni lettori.

D: Il tuo primo racconto, di cosa parlava?
R: Il mio primo racconto s'intitolava "L'attesa". Parlava di due amici che hanno un appuntamento in un parco, ma uno di loro ritarda. La storia si chiude su un colpo di pistola che induce il ragazzo che sta attendendo ad andarsene. Si doveva insomma capire che queste due persone avevano un appuntamento per combinare qualcosa (un attentato? una rapina?), ma il piano va storto. Mi è sempre piaciuto giocare con le attese del lettore, creare delle atmosfere che lo spingano ad aspettarsi qualcosa che poi non si avvera. L'idea di questo racconto è poi confluita nel finale di un mio romanzo, ancora inedito, che s'intitola "L'anima del mondo è povera".

D: Giocare con le attese del lettore... Da dove nascono le tue idee, gli spunti e i colpi di scena finali?
R: Le idee fioriscono continuamente nella mia testa, ma ho così poco tempo che fanno la fine di quei frutti che cadono a terra maturi senza che vi sia una mano pronta a raccoglierli. Questo per dire che la vita che conduciamo ci ruba molto di quel tempo che uno scrittore dovrebbe riservare alla propria pratica. Comunque mi lascio influenzare da molte cose. Dalle persone e dai luoghi che vedo innanzitutto, ma anche dalle immagini di un film, senza contare tutti i mondi che mi si aprono leggendo i libri degli altri. Quanto ai colpi di scena, mi ripeto: ciò che conta è creare delle aspettative, un po' come fanno le musiche in un thriller, che servono ad aumentare la tensione insieme ai tagli di montaggio... senza tutto ciò, l'immagine finale in sé non farebbe la stessa impressione...

D: Hai qualche posto particolare in cui scrivi o in cui ti senti più ispirato? Qualche gesto scaramantico? Una musica di sottofondo...
R: Tendenzialmente preferisco scrivere a casa sul mio pc, senza gesti scaramantici particolari. Quanto alla musica di sottofondo, dipende dalle giornate. Di solito preferisco il silenzio, ma se proprio devo scegliere credo che una certa musica elettronica si presti molto alla concentrazione. Mi riferisco a gruppi che mi aiutano a rilassarmi, ad esempio trovo molto appropriati certi dischi degli Orbital...

D: Quali consigli e suggerimenti vorresti dare ad un aspirante scrittore?
R: Innanzitutto consiglierei di non demordere, soprattutto quando arriveranno le risposte negative (perché quelle arrivano sempre). Si deve insistere e credere nel proprio lavoro, sempre. Inoltre consiglio vivamente di non pubblicare libri a proprie spese. Un esordiente deve sempre fare i conti con la voglia di emergere, che spesso porta a fare errori per via della fretta che ha nel farsi notare. Il consiglio che mi sento di dare è di pazientare e continuare a scrivere e a leggere, senza voler bruciare i ponti, poiché è meglio tenere la propria opera in un cassetto ed attendere il momento propizio, piuttosto che svenderla al primo commerciante di libri che si prende gioco delle passioni di un giovane scrittore.

D: Concordo pienamente con te. Sai che ogni intervista si chiude con una sfida ai nostri lettori/potenziali scrittori, tu hai pensato alla tua?
R: Provate a giocare con la lingua italiana, riscoprite il vostro dialetto e divertitevi a imbastardire la lingua. Andate dai vostri parenti o dai vostri amici e chiedete che cosa vuol dire questo o quel termine, riscopritene l'uso e rimettetelo in circolo se lo danno per spacciato. La lingua deve essere viva, e per tenerla in vita bisogna reinventarla continuamente, starle col fiato addosso, non permetterle di fossilizzarsi in rigidi cliché che la rendono più simile al linguaggio dei burocrati che a quello dei poeti. Prendete insomma il lettore per mano e portatelo in una foresta di suoni e rumori a lui sconosciuti, ma siate bravi nel saperglieli poi insegnare e tramandare.

D: Grazie Simone per la tua interessante sfida. Hai un blog o un sito dove i nostri utenti possono scriverti o venirti a trovare?
R: Ho sia lo space che il blog.
Inoltre c'è la mia pagina personale sul sito del progetto scrittori sommersi.

Volete essere ospiti della nostra rubrica, scrivetemi davide.giansoldati [at] gmail.com.

Davide

sabato 17 maggio 2008

Trucchi e sfida di... intervista con Miriam Mastrovito

Per la nostra rubrica rubrica "Trucchi e sfide", oggi avremo come ospite Miriam Mastrovito, una scrittrice molto promettente che ha al suo attivo tre libri e diversi racconti.

D: Ciao Miriam. Raccontaci un po', come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Da piccola ero affamata di favole. Costringevo mia madre a raccontarmene sempre di nuove. Appena ho imparato a leggere, mi sono tuffata nei libri per soddisfare questo bisogno. Dall'immenso amore per la lettura alla scrittura, il passo è stato breve.

D: La prima volta che hai scritto, che età avevi? Cos'hai scritto?
R: Avevo circa sei anni. Ho scritto un racconto intitolato "La città quadrata". Il manoscritto è andato perso in un trasloco, ma in famiglia lo ricordano ancora.

D: E poi cos'è successo? Come hai coltivato la tua passione per la scrittura?
M: Ho continuato a scrivere racconti e poesie. Inizialmente sono stata molto incoraggiata dai miei genitori e dalla mia maestra di scuola. Verso i quindici anni ho iniziato a partecipare ad alcuni concorsi letterari ed ho collezionato diversi premi. Poi, all'età di 19 anni ho partecipato ad un concorso pubblicizzato in televisione. Il premio in palio era la pubblicazione. Ho vinto ma... a quel punto ho ricevuto una brutta sorpresa perché mi è stato chiesto un contributo di un milione e mezzo di vecchie lire! Attraversavo un momento difficile, ero appena rimasta incinta ed avevo seri problemi economici. L'episodio mi ha scoraggiata così tanto che per un lungo periodo ho rinunciato ai concorsi e alla ricerca di un editore, pur seguitando a scrivere. Sono trascorsi più di dieci anni, prima che decidessi di rimettermi in gioco...

D: E adesso? Ti sei finalmente rimessa in gioco. Cosa stai facendo?
R: Diverse cose... intanto ho pubblicato qualche libro, pur non avendo trovato un editore disposto a farlo senza richiedere un contributo!
Tra le altre, ho sperimentato anche la strada dell'autoproduzione.
Insieme ad altri autori conosciuti in rete, sto partecipando al progetto "Scrittori Sommersi" e naturalmente sto scrivendo. Da poco ho ultimato un nuovo romanzo.

D: Un nuovo romanzo? Vuoi darci quale anticipazione?
R: E' un racconto fantastico in cui i classici elementi del fantasy si mescolano con temi di attualità. Un viaggio avventuroso al confine tra sogno e realtà i cui protagonisti, oltre che personaggi fiabeschi quali fate e folletti, sono gli emarginati della nostra società.
Una favola per adulti che spero, sia occasione di svago, ma anche spunto di riflessione per l'ipotetico lettore.

D: Hai già scelto il titolo? Quando potremo trovarlo in libreria?
R: Il titolo è: Il Mendicante di Sogni. In libreria non so se ci arriverà, anche se lo spero. Adesso sono a caccia di un editore che intenda realmente scommettere su di me. Se non riuscirò a trovarlo, ricorrerò nuovamente all'autoproduzione.

D: Da dove nasce l'ispirazione per i tuoi libri? Qual'è il tuo segreto o la tua formula magica?
R: Osservo il mondo che mi circonda, mi guardo dentro. L'ispirazione nasce dalle piccole cose, da persone realmente incontrate, da immagini viste, da scorci di conversazioni, dall'attualità, dalla musica, dai miei sogni.
Attingo molto dai più giovani, soprattutto dal mondo adolescenziale a cui mi sento particolarmente legata. L'ultimo rap, per esempio, è nato da un vero e proprio confronto e da un rapporto di collaborazione con i ragazzi.

D: Hai un posto preferito dove scrivi? Quale rituale scaramantico o quale "rito" o abitudine? Simenon ad esempio scriveva rigorosamente solo con la matita e sulla sua scrivania ce ne erano a centinaia.
R: Un posto preferito non ce l'ho. Posso scrivere ovunque. Però non rinuncio a quaderno e penna, la tastiera inibisce la mia concentrazione.

D: Che consiglio vorresti dare a tutti gli scrittori in erba?
R: Non lasciarsi prendere dall'ansia di pubblicare. Diffidare sempre degli editori che richiedono un contributo. Credere fortemente in se stessi e non arrendersi mai. Aprirsi agli altri, soprattutto a persone che condividono la passione per la scrittura. Confronto reciproco e lettura incrociata, possono essere strumenti validissimi per migliorarsi ed affinare il proprio talento.

D: Come di consueto gli ospiti della nostra intervista devono lanciare la sfida creativa ai nostri lettori... Qual'è la tua?
R: Divertitevi ad osservare le persone che vi circondano, parenti, amici, passanti. Soffermatevi sul loro aspetto, sulla loro andatura, su alcuni tratti della loro personalità, sul modo di parlare... Prendete in considerazione alcuni particolari, quelli che più vi colpiscono e mescolateli per creare dei personaggi nuovi. E' un gioco molto divertente, si possono ottenere risultati davvero sorprendenti e possono scaturirne personaggi romanzeschi pronti all'uso!

D: Grazie Miriam! Hai un blog? Chi volesse contattarti o chiederti qualcosa, dove ti trova?
R: Potete scrivermi all'indirizzo web www.myspace.com/isoladime.

Siete pronti ad accettare la sfida di Miriam?

Volete essere ospiti della nostra rubrica, mandate una mail a segreteria@eallaenne.it..

Davide