sabato 17 maggio 2008

Trucchi e sfida di... intervista con Miriam Mastrovito

Per la nostra rubrica rubrica "Trucchi e sfide", oggi avremo come ospite Miriam Mastrovito, una scrittrice molto promettente che ha al suo attivo tre libri e diversi racconti.

D: Ciao Miriam. Raccontaci un po', come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Da piccola ero affamata di favole. Costringevo mia madre a raccontarmene sempre di nuove. Appena ho imparato a leggere, mi sono tuffata nei libri per soddisfare questo bisogno. Dall'immenso amore per la lettura alla scrittura, il passo è stato breve.

D: La prima volta che hai scritto, che età avevi? Cos'hai scritto?
R: Avevo circa sei anni. Ho scritto un racconto intitolato "La città quadrata". Il manoscritto è andato perso in un trasloco, ma in famiglia lo ricordano ancora.

D: E poi cos'è successo? Come hai coltivato la tua passione per la scrittura?
M: Ho continuato a scrivere racconti e poesie. Inizialmente sono stata molto incoraggiata dai miei genitori e dalla mia maestra di scuola. Verso i quindici anni ho iniziato a partecipare ad alcuni concorsi letterari ed ho collezionato diversi premi. Poi, all'età di 19 anni ho partecipato ad un concorso pubblicizzato in televisione. Il premio in palio era la pubblicazione. Ho vinto ma... a quel punto ho ricevuto una brutta sorpresa perché mi è stato chiesto un contributo di un milione e mezzo di vecchie lire! Attraversavo un momento difficile, ero appena rimasta incinta ed avevo seri problemi economici. L'episodio mi ha scoraggiata così tanto che per un lungo periodo ho rinunciato ai concorsi e alla ricerca di un editore, pur seguitando a scrivere. Sono trascorsi più di dieci anni, prima che decidessi di rimettermi in gioco...

D: E adesso? Ti sei finalmente rimessa in gioco. Cosa stai facendo?
R: Diverse cose... intanto ho pubblicato qualche libro, pur non avendo trovato un editore disposto a farlo senza richiedere un contributo!
Tra le altre, ho sperimentato anche la strada dell'autoproduzione.
Insieme ad altri autori conosciuti in rete, sto partecipando al progetto "Scrittori Sommersi" e naturalmente sto scrivendo. Da poco ho ultimato un nuovo romanzo.

D: Un nuovo romanzo? Vuoi darci quale anticipazione?
R: E' un racconto fantastico in cui i classici elementi del fantasy si mescolano con temi di attualità. Un viaggio avventuroso al confine tra sogno e realtà i cui protagonisti, oltre che personaggi fiabeschi quali fate e folletti, sono gli emarginati della nostra società.
Una favola per adulti che spero, sia occasione di svago, ma anche spunto di riflessione per l'ipotetico lettore.

D: Hai già scelto il titolo? Quando potremo trovarlo in libreria?
R: Il titolo è: Il Mendicante di Sogni. In libreria non so se ci arriverà, anche se lo spero. Adesso sono a caccia di un editore che intenda realmente scommettere su di me. Se non riuscirò a trovarlo, ricorrerò nuovamente all'autoproduzione.

D: Da dove nasce l'ispirazione per i tuoi libri? Qual'è il tuo segreto o la tua formula magica?
R: Osservo il mondo che mi circonda, mi guardo dentro. L'ispirazione nasce dalle piccole cose, da persone realmente incontrate, da immagini viste, da scorci di conversazioni, dall'attualità, dalla musica, dai miei sogni.
Attingo molto dai più giovani, soprattutto dal mondo adolescenziale a cui mi sento particolarmente legata. L'ultimo rap, per esempio, è nato da un vero e proprio confronto e da un rapporto di collaborazione con i ragazzi.

D: Hai un posto preferito dove scrivi? Quale rituale scaramantico o quale "rito" o abitudine? Simenon ad esempio scriveva rigorosamente solo con la matita e sulla sua scrivania ce ne erano a centinaia.
R: Un posto preferito non ce l'ho. Posso scrivere ovunque. Però non rinuncio a quaderno e penna, la tastiera inibisce la mia concentrazione.

D: Che consiglio vorresti dare a tutti gli scrittori in erba?
R: Non lasciarsi prendere dall'ansia di pubblicare. Diffidare sempre degli editori che richiedono un contributo. Credere fortemente in se stessi e non arrendersi mai. Aprirsi agli altri, soprattutto a persone che condividono la passione per la scrittura. Confronto reciproco e lettura incrociata, possono essere strumenti validissimi per migliorarsi ed affinare il proprio talento.

D: Come di consueto gli ospiti della nostra intervista devono lanciare la sfida creativa ai nostri lettori... Qual'è la tua?
R: Divertitevi ad osservare le persone che vi circondano, parenti, amici, passanti. Soffermatevi sul loro aspetto, sulla loro andatura, su alcuni tratti della loro personalità, sul modo di parlare... Prendete in considerazione alcuni particolari, quelli che più vi colpiscono e mescolateli per creare dei personaggi nuovi. E' un gioco molto divertente, si possono ottenere risultati davvero sorprendenti e possono scaturirne personaggi romanzeschi pronti all'uso!

D: Grazie Miriam! Hai un blog? Chi volesse contattarti o chiederti qualcosa, dove ti trova?
R: Potete scrivermi all'indirizzo web www.myspace.com/isoladime.

Siete pronti ad accettare la sfida di Miriam?

Volete essere ospiti della nostra rubrica, mandate una mail a segreteria@eallaenne.it..

Davide

martedì 13 maggio 2008

La mia libreria su Anobii

Ciao
Vi ricordate che vi avevo parlato di Anobii?

La mia esperienza con questa social community continua, ho caricato una parte della mia libreria e iniziato a scambiare pareri e informazioni con persone con gusti affini, ma in alcuni casi diametralmente opposti.

Ho scovato finalmente anche il link per generare il badge, il box con gli ultimi libri che sto leggendo e così quasi in tempo reale potete sapere cosa sto leggendo...

Una cosa importante: non fidatevi unicamente di quello che leggo; il fatto che stia leggendo un libro non significa per forza che valga la pena leggerlo.

Chiedete sempre un consiglio prima ;-)

Davide

sabato 10 maggio 2008

Sognando la trama

Vi sarà capitato a volte mentre scrivete un racconto, un romanzo, una breve novella di arrivare ad un punto morto della storia: non sapete come andare avanti.

Il famoso punto morto.

C'è uno strumento che ci può venire in aiuto: il sogno.

Lo strumento si chiama sleeping-dreaming on it; come funziona?

Concentratevi sulla trama, rileggetela più e più volte fino ad averla bene in testa poi ripensate a lungo ai personaggi a come interagiscono, a tutto quello che è successo fino al punto morto.

Pensateci e ripensateci la sera, prima di andare a letto.

Al risveglio c'è un alta probabilità di aver sognato durante la notte diverse alternative per continuare la storia.

Stiamo praticamente lasciando al nostro inconscio il compito di lavorare sulla trama, mentre noi riposiamo.

Un consiglio importante: tenete sempre a portata di mano un block-notes, pronti a fissare su carta l'idea appena sognata.

Davide Giansoldati

lunedì 5 maggio 2008

Esercizi di creativa scrittura: In un altro luogo, in un altro tempo

Immaginate di avere una macchina del tempo che può spostare oggetti e persone avanti e indietro nel tempo...

Cosa succederebbe se poteste mandare al tempo dei Romani uno Swatch da polso? E se poteste mandargli la 44 magnum del celebre ispettore? E se gli mandassimo invece l'eccentrico Doctor House?

Cosa succederebbe se poteste mandare nel medioevo la vostra band musicale preferita?

Cosa succederebbe se Cesare fosse catapultato nel 4521 d.c.?

Cosa succederebbe se potessimo mandare un lettore mp3 tra gli Egizi?

Prendete spunto da queste situazioni, inventatene di nuove, provate, stravolgete la storia e perché no anche il futuro...

Davide

venerdì 2 maggio 2008

Esercizi di creativa scrittura: Cosa succederebbe se?

Cosa succederebbe se togliessimo un oggetto di uso comune dalla nostra vita? Quali sarebbero le conseguenze e gli effetti?

Cosa succederebbe se ci fosse invece qualcosa in più o di diverso?

Provate a cimentarvi nella sfida usando queste domande

  • Cosa succederebbe se non esistesse il cellulare?
  • Cosa succederebbe se non esistesse la ruota?
  • Cosa succederebbe se non esistesse la carta igienica?
  • Cosa succederebbe se non esistesse il petrolio?
  • Cosa succederebbe se non esistesse il libro?


  • Cosa succederebbe se i gatti potessero parlare?
  • Cosa succederebbe se i computer fossero grandi come noci?
  • Cosa succederebbe se potessimo parlarci telepaticamente?
  • Cosa succederebbe se per ogni uomo ci fossero 7 donne?
  • Cosa succederebbe se per ogni donna ci fossero 7 uomini?
  • Cosa succederebbe se convivessimo con gli alieni?


Carta, penna e pronti... via!

Davide

venerdì 25 aprile 2008

Trucchi e sfida di... intervista con Gianluca Liguori

Ecco a voi una nuova intervista per la nostra rubrica rubrica "Trucchi e sfide": oggi avremo come ospite Gianluca Liguori, un promettente scrittore, autore già di alcuni libri e di diversi racconti.

D: Ciao Gianluca. Raccontaci un po', come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Riguardo alla tua domanda, diciamo che più che di passione, si è trattato di un'esigenza, di una necessità, di un impulso irrefrenabile e incontrollabile che spingeva forte da dentro per uscire. Sono stato un vorace lettore fin da bambino, a cinque anni già leggevo e scrivevo, a nove anni come regalo per la comunione ho chiesto il dizionario, il mio affezionatissimo Devoto-Oli che utilizzo ancora adesso. Pensa che su quel dizionario, la parola internet ancora non esiste!

D: [sorride] Cosa significa per te scrivere?
R: Scrivere per me è sempre stata la cosa più naturale di questo mondo, i miei temi, alle scuole superiori, giravano tra tutti gli insegnanti dell'istituto. Alla fine del penultimo anno ho cominciato a leggere Bukowski, l'ho consciuto per caso in libreria, ascoltando parlare di lui due uomini. Fu amore a prima vista. Per la prima volta in vita mia presi coscienza che il materiale per scrivere era a portata di mano, era ovunque, era la vita stessa. Allora capii che volevo fare lo scrittore.
Scrivevo già da un po', ma perlopiù poesie, se tali possiamo definirle, ma forse dire che scrivevo è una parola grossa, diciamo che cominciavo a studiare il mezzo, a prendere confidenza con il mestiere.
Dopo Bukowski, sono stato illuminato da Kerouac, e poi da Henry Miller. Quindi decisi che dovevo scrivere il mio romanzo. E dopo infiniti tentativi, il giorno di natale del 2003, cominciai a scrivere "Dio è distratto".

D: Di cosa parla questo tuo libro?
R: "Dio è distratto" è un romanzo di formazione sulla ricerca dell’identità, sull’amicizia, sull’impossibilità dell’amore, sull’incapacità della comunicazione, sulla brama di vivere, sull'esigenza dello scrivere.
L'autore, rigorosamente anonimo, ci racconta la sua storia, le sue esperienze, e le vite che gli sono vissute intorno, attraverso continui flash-back e ricordi, gioie e dolori di una giovinezza irrequieta che ha trovato nella letteratura l'anelato conforto.

D: Dopo "Dio è distatto" stai lavorando ad altri progetti?
R: Ho appena pubblicato una raccolta di poesie giovanili, "Credo in un solo io", uscita ad aprile con la casa editrice Tespi, un editore giovane e volenteroso, con cui mi trovo decisamente molto bene, e con cui abbiamo intenzione di far uscire a breve una riedizione riveduta e corretta di "Dio è distratto". Oltre a questo faccio parte del gruppo indipendente letterario Scrittori Sommersi, nella cui antologia vi è pubblicato un mio vecchio racconto, "Incontro".

D: E poi?
R: Ho in progetto a breve un nuovo romanzo, che ho cominciato e interrotto già due volte. Quando sarà il suo tempo sarà lui a farmi segno...quando scrivo parte tutto da un borbottio interno, all'altezza dello stomaco, che poi spinge l'emozione verso al cervello che manda gli imput alle mie dita. Poi le pagine vengono fuori da sè!

D: Hai toccato un argomento interessante... il "borbottio interno"... come nasce per te? Come nascono le tue idee, i tuoi spunti? Sono le idee a trovarti, sei tu a invocare la musa o hai qualche altro segreto?
R: La vita è un continuo bombardamento di stimoli per la creatività... gli eventi, il caso, le coincidenti, sentimenti, emozioni, dolori e gioie, tutto è ispirazione. Poi sta all'uomo rimodellare ed esprimere come meglio crede. Certo, che non deve mancare la volontà, la dedizione, e lo spirito di sacrificio. Senza queste cose un romanzo non lo potrai mai scrivere. Troppo spesso manca il tempo, ma Proust insegna che poi alla fine è lì la chiave di tutto, nel tempo.

D: Il tempo... già... hai degli orari preferiti in cui scrivi..in cui ti senti più "ispirato" o aperto alla scrittura?
R: Diciamo che scrivo quando trovo il tempo. Preferibilmente, comunque, di notte, o appena sveglio.

D: Hai qualche consiglio da dare a chi volesse diventare scrittore oggi?
R: Premesso che sono di quelli che pensano che scrittori si è, non ci si diventa, consiglierei di lasciar perdere... scherzi a parte, leggere, leggere, leggere, è importante leggere tonnellate di libri, ingoiare parole e parole, fino a sentire quasi una sensazione di vomito. Leggere e rileggere i più grandi scrittori, da cui imparare il mestiere, rubarne i trucchi, e poi trasformare il tutto in uno stile che sia di quanto più personale e riconoscibile possibile.

D: Bene... siamo arrivati all'ultima domanda, la più importante
Tutti i nostri ospiti lanciano una sfida agli scrittori in erba per spingerli a migliorare e crescere. Qual'è la tua sfida?

R: Hai cinque giorni di vita, chiuso in una stanza. Racconta la tua vita.

D: Perfetto... grazie! Hai un blog Gianluca? Chi volesse scriverti o chiederti qualcosa, dove ti trova?
R: Potete scrivermi all'indirizzo web www.myspace.com/gianluliguori oppure leggere qualcosa su www.gianlucaliguori.blogspot.com.

Siete pronti ad accettare la sfida di Gianluca?

Volete essere ospiti della nostra rubrica, mandate una mail a segreteria@eallaenne.it.

mercoledì 23 aprile 2008

Esercizi di scrittura creativa: un nome, un programma

Quante volte avete sentito dire una frase tipo questa "un nome un programma" oppure "un nome, una garanzia" o ancora "è tutto un programma"?

Bene, oggi giocheremo proprio su questo gioco di parole per immaginare questi personaggi in azione; chiediamoci chi sono, cosa fanno, qual'è la loro storia?

  • Joe White
  • Sandro Fedeli
  • Benito Ferito
  • Alex Xela
  • Raffaele Raffaeli
  • Giotto Salvatore
  • Clive Dragon
  • Anna Ricca
  • Syth Fori
  • Laura Paura
  • Zio Peperone

Armatevi di penna e ovviamente di creatività e fantasia, mettetevi in posizione e... pronti via!

Davide