giovedì 13 novembre 2008

Una poesia


Mi piace sperimentare: salto da un genere letterario all'altro e a volte mi cimento anche con le poesie.

Le scrivo quasi sempre di getto, sono poesie che nascono da emozioni intense.

Oggi il Blog/Magazine della casa editrice Graphe.it, ne ha pubblicata una: Noi.

Buona lettura...

Davide

mercoledì 12 novembre 2008

Infeconda polemica



Non mi capita spesso di polemizzare, anzi a dirla tutta cerco sempre di portare una discussione sul piano del reciproco confronto, molto più utile e costruttivo.

Stamattina, ho letto un comunicato stampa da cui è nato poi questo post.

Come alcuni di voi sanno, mi piace analizzare in un testo, le parole, la forma, le frasi, la scelta di usare o non usare aggettivi e come usarli.

Stamattina ho letto questa parole "[...]infeconda polemica che non intendiamo assolutamente alimentare [...]", frase che ha stuzzicato la mia mente e così ho iniziato a pensarci su e a rimuginare.

Usciamo dal contesto del comunicato stampa originale che non ci interessa minimamente.

Immaginate di scrivere un articolo e di esprimere un vostro punto di vista e di ricevere per risposta un testo tipo quello che avete appena letto.

La sensazione che ho avuto è che di fatto si stesse realmente cercando di alimentare la polemica.

E se invece la risposta fosse stata questa: "ha espresso un parere diverso dal nostro"? Come per magia tutta la frase assume un significato completamente diverso, meno aggressivo, meno polemico, più oggettivo e neutro.

Com'è la polemica? Infeconda... quindi, sterile giusto? e allora... perché andare a fecondarla? Nel momento in cui si polemizza su un argomento di fatto lo si sta fecondando.

Vi ricordate il mio post sugli ossimori? Che dite, infeconda polemica rientra nella categoria? ;-)

Provate a trarre spunto da questo post per lla scelta degli aggettivi e delle parole dei vostri articoli. Volete provocare la reazione di qualcuno, varcate consapevolmente la soglia del giudizio neutro, distruggete la critica positiva e toccatelo sull'identità.

Farete centro sicuramente e forse vi centreranno con un bel pugno in un occhio ;-)

Volete osare di più? E se Infeconda polemica fosse il titolo di un racconto? Su, su provate a dargli vita...

Davide

PS: dimenticavo, non c'è nessun premio speciale per chi trova l'articolo che era solo uno spunto iniziale.

lunedì 10 novembre 2008

Il sole e i vampiri


I vampiri sono di moda.

Stanno avendo un successo analogo anche le altre creature a cavallo tra horror, fantasy, mitologia e un velo di raffinato erotismo.

Provate a riprendere il mio articolo di sabato, Immagini del sole e immaginate di essere un vampiro e di guardare proprio quelle foto.

Cosa significa vivere e guardare il mondo con gli occhi di un vampiro?

Provate a calarvi nei suoi panni, a immedesimarvi...

Davide

sabato 8 novembre 2008

Immagini del sole

Abbiamo più volte parlato di come le immagini possano ispirare la nostra scrittura.

Provate a cimentarvi con queste foto del sole.











Cosa vi suggeriscono?

Lasciatevi guidare dalle vostre emozioni...

giovedì 6 novembre 2008

La scrittura che guarisce



La scrittura l'ho sempre detto è uno strumento molto potente.

Oltre che come strumento per dare vita a racconti, romanzi, saggi, comunicati stampa e articoli può essere usata con altri scopi.

La scrittura può essere utilizzata infatti per la propria crescita e per il proprio sviluppo personale come succede ad esempio attraverso l'ottimo libro La via dell'artista di Julia Cameron.

Un'altra applicazione è la scrittura che guarisce: la scrittura usata come strumento per superare blocchi, paure, situazioni.

Ce ne parla Jean-Yves Revault nel suo libro Guarire con la scrittura.

Proprio oggi ho letto un articolo apparso su IlQuotidiano.it dove si parla della scrittura come terapia: resto sempre piacevolmente stupito da quanto questo strumento sia flessibile.

E sono sicuro che c'è ancora molto da esplorare.

martedì 4 novembre 2008

Giochiamo con gli ossimori



Cosa sono gli ossimori?
Lo chiediamo a Wikipedia:

L'ossimoro [...] è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini in forte antitesi tra loro. A differenza della figura retorica dell'antitesi, i due termini sono spesso incompatibili. Si tratta di una combinazione scelta deliberatamente o comunque significativa, tale da creare un originale contrasto, ottenendo spesso sorprendenti effetti stilistici. Esempi: brivido caldo, urlo silenzioso, disgustoso piacere.

Perché non partire quindi da questi ossimori per creare delle storie?
Proviamo proprio con gli esempi forniti da Wikipedia, ma se ve ne vengono in mente altri, ben venga!

Buona scrittura!

Davide

domenica 2 novembre 2008

Come si scrive un giallo?



Se lo chiedono in tanti, il mio consiglio è partire da questo libro scritto da Patricia Highsmith, Come si scrive un giallo, teoria e pratica della suspense.

In questo libro semplice, chiaro, pratico ma molto efficace, l'autrice svela a posteriori, a libro finito come è arrivata alla parola fine.

Ci racconta trucchi e segreti e allo stesso tempo regala consigli e suggerimenti.

Ottima lettura arricchita anche dalla prefazione di Camilleri.

Per chi volesse approfondire l'argomento, c'è anche il mio mini corso scritto per la casa editrice Graphe.it, su come scrivere un thriller.

Titolo: Come si scrive un giallo
Sottotitolo: Teoria e pratica della suspense
autore: Patricia Highsmith
editore: Minimum Fax
lingua: Italiano
genere: Manuali
pagine: 142
pubblicazione: 2007
ISBN-13/EAN: 9788875210656
prezzo: € 9.00

Potete comprare questo libro direttamente su IBS.it

Davide