Per alcuni giorni il blog sulla creativa scrittura, va a riposo.
Tra poche ore sarò a Sestri Levante per partecipare come Leader a CreaConference 2008 il più importante evento italiano sulla creatività.
Vado con una valigia gigante per fare scorta di creatività e nuove idee per continuare con voi il viaggio nella creatività e nella scrittura.
Al mio ritorno la scrittura sarà ancora più ricca di creatività viva e pulsante.
Preparate tanti fogli e penne, al mio ritorno vi serviranno ;-)
Se volete saperne di più sulla CreaConference, potete leggere questo mio post.
Creativa scrittura: il blog dove si fondono insieme scrittura e creatività. Appunti, esercizi, consigli e suggerimenti di Davide Giansoldati, facilitatore di scrittura creativa.
mercoledì 16 aprile 2008
domenica 13 aprile 2008
Esercizi di creativa scrittura: senza orecchie
Com'è andato l'esercizio di ieri "Senz'occhi"?
Avete provato anche la variante in lingua straniera?
Spero di si!
Oggi Vi propongo un nuovo esercizio con finalità affini.
Accedente la televisione, togliete completamente il volume e fate nuovamente zapping, cambiando canale 5 volte: se capitate su un programma che avete già visto e che conoscete, cambiate ancora.
Guardando l'espressione del volto dei personaggi, il linguaggio del loro corpo, come interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda, provate a immaginare cosa succede.
Osservateli per 5, 10, 15 minuti, fino a quando avete le idee chiare.
Poi spegnete la televisione, prendete carta e penna e poi facendovi aiutare dalla vostra immaginazione, scrivete cosa sta succedendo secondo voi.
Buon lavoro!
Davide
PS: anche di questo secondo esercizio esiste una seconda variante. Prendete un DVD di un film che non avete ancora visto: togliete l'audio e osservate la scena fino a quando avete le idee chiare, poi scrivete.
Quando avete finito riguardate la scena con l'audio: quanto siete andati vicini alla scena reale? Cosa vi ha tratto in inganno e cosa invece vi ha aiutato?
Avete provato anche la variante in lingua straniera?
Spero di si!
Oggi Vi propongo un nuovo esercizio con finalità affini.
Accedente la televisione, togliete completamente il volume e fate nuovamente zapping, cambiando canale 5 volte: se capitate su un programma che avete già visto e che conoscete, cambiate ancora.
Guardando l'espressione del volto dei personaggi, il linguaggio del loro corpo, come interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda, provate a immaginare cosa succede.
Osservateli per 5, 10, 15 minuti, fino a quando avete le idee chiare.
Poi spegnete la televisione, prendete carta e penna e poi facendovi aiutare dalla vostra immaginazione, scrivete cosa sta succedendo secondo voi.
Buon lavoro!
Davide
PS: anche di questo secondo esercizio esiste una seconda variante. Prendete un DVD di un film che non avete ancora visto: togliete l'audio e osservate la scena fino a quando avete le idee chiare, poi scrivete.
Quando avete finito riguardate la scena con l'audio: quanto siete andati vicini alla scena reale? Cosa vi ha tratto in inganno e cosa invece vi ha aiutato?
sabato 12 aprile 2008
Esercizi di scrittura creativa: senz'occhi
Accendete la televisione, prendete il telecomando, chiudete gli occhi e iniziate a fare zapping, cambiate canale 5 volte e poi... sempre tenendo gli occhi chiusi, ascoltate quello che succede in televisione.
Solo ascoltando provate a immaginare la scena: quante voci sentite? Solo uomini o donne? adulti o bambini? E' uno spettacolo o un film? Non provate a indovinare che programma sia, assecondate la vostra immaginazione e, dopo aver spento la televisione, prendete carta e penna e descrivete tutto quello che vi viene in mente.
Concentratevi principalmente sulla descrizione delle persone e dell'ambiente in cui si muovono e interagiscono...
Buon lavoro!
Davide
PS: se volete potete sperimentare anche la variante "lingua straniera". Per chi ha il satellite o il digitale terrestre, è possibile ascoltare anche programmi in lingua originale o lingua straniera.
Il mio consiglio è, scegliete una lingua che non conoscete e sempre ad occhi chiusi, ascoltate e cercate di immaginare cosa sta succedendo attraverso il tono delle voci e la musicalità e il suono delle parole.
Solo ascoltando provate a immaginare la scena: quante voci sentite? Solo uomini o donne? adulti o bambini? E' uno spettacolo o un film? Non provate a indovinare che programma sia, assecondate la vostra immaginazione e, dopo aver spento la televisione, prendete carta e penna e descrivete tutto quello che vi viene in mente.
Concentratevi principalmente sulla descrizione delle persone e dell'ambiente in cui si muovono e interagiscono...
Buon lavoro!
Davide
PS: se volete potete sperimentare anche la variante "lingua straniera". Per chi ha il satellite o il digitale terrestre, è possibile ascoltare anche programmi in lingua originale o lingua straniera.
Il mio consiglio è, scegliete una lingua che non conoscete e sempre ad occhi chiusi, ascoltate e cercate di immaginare cosa sta succedendo attraverso il tono delle voci e la musicalità e il suono delle parole.
giovedì 10 aprile 2008
Concorso di scrittura creativa: ecco i vincitori
Siamo finalmente arrivati al momento decisivo: la selezione non è stata facile.
Questi i racconti che hanno superato la prima fase
e ora i nomi dei due vincitori che vincono il Parole in rete: corso online di scrittura creativa
Chiara Perseghin con Era l'alba di un nuovo giorno
e
Daniela Rindi autrice di Un uomo, una donna.
Le due vincitrici saranno contattate dalla segreteria di e alla enne per i dettagli sulla partecipazione al corso.
Gli altri finalisti riceveranno entro un paio di giorni un buono sconto di 50 € per potersi iscrivere anche loro al corso di scrittura creativa Parole in rete.
Il concorso finisce qui? Non proprio! Tutti i finalisti saranno ora invitati a commentare su un blog a loro dedicato i loro articoli: sarà una bellissima opportunità di confronto e di crescita.
Per tutti gli altri?
Allenatevi con la penna, partecipate al corso di scrittura creativa e preparatevi per il prossimo concorso.
Davide
Questi i racconti che hanno superato la prima fase
- Amori difficili Di Maria Alemanno
- Elisa di Conchita Tironi
- Era l'alba di un nuovo giorno di Chiara Perseghin
- Il mostro di Mary C
- La fine dell'incubo di Riccardo Mainetti
- Non è colpa mia di Sabina Nicolini
- Riflettere di Vic
- Senza più parole in tasca di Lilia Scandurra
- Solo il silenzio di Mattia Soragni
- Squarcio di luce di Antonia Lavinia Zuliani
- S.O.S. di Lorena Demurtas
- Un uomo, una donna di Daniela Rindi
e ora i nomi dei due vincitori che vincono il Parole in rete: corso online di scrittura creativa
Chiara Perseghin con Era l'alba di un nuovo giorno
e
Daniela Rindi autrice di Un uomo, una donna.
Le due vincitrici saranno contattate dalla segreteria di e alla enne per i dettagli sulla partecipazione al corso.
Gli altri finalisti riceveranno entro un paio di giorni un buono sconto di 50 € per potersi iscrivere anche loro al corso di scrittura creativa Parole in rete.
Il concorso finisce qui? Non proprio! Tutti i finalisti saranno ora invitati a commentare su un blog a loro dedicato i loro articoli: sarà una bellissima opportunità di confronto e di crescita.
Per tutti gli altri?
Allenatevi con la penna, partecipate al corso di scrittura creativa e preparatevi per il prossimo concorso.
Davide
domenica 6 aprile 2008
Trucchi e sfida di... intervista con Silvia Seracini
Dopo la pausa pasquale, la rubrica "Trucchi e sfide" continua il suo cammino.
Oggi faremo quattro chiacchere con Silvia Seracini, vivace ed energetica penna libera.
D: Ciao Silvia e benvenuta. Raccontaci un pò, come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Ciao, Davide! Devo confessarti che all'inizio più che di passione si è trattato di attrazione, per non dire necessità: da bambina timida e riservata quale ero, infatti, la scrittura mi permetteva di esprimermi molto più liberamente che attraverso il linguaggio parlato. Per lungo tempo ho tenuto un diario e ho continuato a scrivere lettere anche alle amiche che vedevo tutti i giorni a scuola! In più scrivere mi risultava facile e spontaneo, molto più di adesso.
D: Quando leggi, hai qualche genere letterario preferito?
R: Ho sempre letto un po' di tutto, con una predilezione per la narrativa: soprattutto romanzi e racconti, in particolare quelli che trattano di persone "strane". Per me la passione per la lettura è sempre stata più forte di quella per la scrittura. Leggere è davvero un piacere.
D: E quando scrivi invece, quali sono i tuoi generi preferiti?
R: Fumetti e racconti brevi, all'inizio. Il passo successivo è stato quello di creare delle strutture più ampie composte da moduli di racconti, scritti anche da altri autori. Solo recentemente mi sono dedicata alla scrittura di racconti più lunghi, tentando di avvicinarmi timidamente alla forma del romanzo.
D: Come nasce per te l'idea di un racconto? Da cosa prende vita?
R: Certe volte da semplici frammenti - immagini che ho visto e che mi hanno colpito, stralci di dialoghi carpiti sul bus, etc. - che appunto su un taccuino. Altre volte l'idea viene cercata a partire dal tipo di racconto che voglio scrivere, e che magari ho intenzione di inserire nell'ambito di una particolare raccolta: in questi casi il mio brainstorming si focalizza sulle coordinate al momento disponibili (ad esempio il tema della raccolta), pescando nel mare magnum della mia memoria, ma anche ispirandomi ad un cartellone pubblicitario visto stamattina. Devo ammettere che questo tipo di procedimento per certi versi mi affascina di più.
D: Tecnologica o conservativa? Quando scrivi i racconti usi carta & penna o Computer & Word?
R: Tutte e due le cose: gli appunti li prendo su taccuini e post-it scrivendo a penna, con cura della grafia, anche se mi è capitato di memorizzare qualche spunto sul cellulare. Poi riporto tutto sul laptop: non saprei più come assemblare i miei testi, senza! In più da qualche tempo ad accompagnamento dei testi utilizzo anche foto scattate con il telefonino.
D: Che consigli vuoi dare agli aspiranti scrittori in erba?
R: Leggere molto e affinare la capacità di osservazione, di ascolto. Di percezione di odori, umori e sentimenti. Scrivere può cambiare anche il modo di vivere, in un certo senso. Anzi, in tutti e cinque (o sei?) ;)
D: Grazie Silvia per la tua intervista... ora come di consueto è il momento della sfida creativa per i nostri lettori. Qual'è la tua?
R: Nello spirito di RaccontidiCittà , l'Associazione culturale di cui faccio parte, vi invito a cogliere le suggestioni che possono derivare dall'ambiente che ci circonda ambientando un vostro racconto in una città a vostra scelta. Non limitatevi a enunciare luoghi o a descrivere monumenti: le città hanno un loro spirito molto spiccato. E se la città fosse un personaggio del vostro racconto?
Sfida davvero interessante Silvia, siete pronti a coglierla?
Volete essere ospiti della nostra rubrica, mandate una mail a segreteria@eallaenne.it.
Oggi faremo quattro chiacchere con Silvia Seracini, vivace ed energetica penna libera.
D: Ciao Silvia e benvenuta. Raccontaci un pò, come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Ciao, Davide! Devo confessarti che all'inizio più che di passione si è trattato di attrazione, per non dire necessità: da bambina timida e riservata quale ero, infatti, la scrittura mi permetteva di esprimermi molto più liberamente che attraverso il linguaggio parlato. Per lungo tempo ho tenuto un diario e ho continuato a scrivere lettere anche alle amiche che vedevo tutti i giorni a scuola! In più scrivere mi risultava facile e spontaneo, molto più di adesso.
D: Quando leggi, hai qualche genere letterario preferito?
R: Ho sempre letto un po' di tutto, con una predilezione per la narrativa: soprattutto romanzi e racconti, in particolare quelli che trattano di persone "strane". Per me la passione per la lettura è sempre stata più forte di quella per la scrittura. Leggere è davvero un piacere.
D: E quando scrivi invece, quali sono i tuoi generi preferiti?
R: Fumetti e racconti brevi, all'inizio. Il passo successivo è stato quello di creare delle strutture più ampie composte da moduli di racconti, scritti anche da altri autori. Solo recentemente mi sono dedicata alla scrittura di racconti più lunghi, tentando di avvicinarmi timidamente alla forma del romanzo.
D: Come nasce per te l'idea di un racconto? Da cosa prende vita?
R: Certe volte da semplici frammenti - immagini che ho visto e che mi hanno colpito, stralci di dialoghi carpiti sul bus, etc. - che appunto su un taccuino. Altre volte l'idea viene cercata a partire dal tipo di racconto che voglio scrivere, e che magari ho intenzione di inserire nell'ambito di una particolare raccolta: in questi casi il mio brainstorming si focalizza sulle coordinate al momento disponibili (ad esempio il tema della raccolta), pescando nel mare magnum della mia memoria, ma anche ispirandomi ad un cartellone pubblicitario visto stamattina. Devo ammettere che questo tipo di procedimento per certi versi mi affascina di più.
D: Tecnologica o conservativa? Quando scrivi i racconti usi carta & penna o Computer & Word?
R: Tutte e due le cose: gli appunti li prendo su taccuini e post-it scrivendo a penna, con cura della grafia, anche se mi è capitato di memorizzare qualche spunto sul cellulare. Poi riporto tutto sul laptop: non saprei più come assemblare i miei testi, senza! In più da qualche tempo ad accompagnamento dei testi utilizzo anche foto scattate con il telefonino.
D: Che consigli vuoi dare agli aspiranti scrittori in erba?
R: Leggere molto e affinare la capacità di osservazione, di ascolto. Di percezione di odori, umori e sentimenti. Scrivere può cambiare anche il modo di vivere, in un certo senso. Anzi, in tutti e cinque (o sei?) ;)
D: Grazie Silvia per la tua intervista... ora come di consueto è il momento della sfida creativa per i nostri lettori. Qual'è la tua?
R: Nello spirito di RaccontidiCittà , l'Associazione culturale di cui faccio parte, vi invito a cogliere le suggestioni che possono derivare dall'ambiente che ci circonda ambientando un vostro racconto in una città a vostra scelta. Non limitatevi a enunciare luoghi o a descrivere monumenti: le città hanno un loro spirito molto spiccato. E se la città fosse un personaggio del vostro racconto?
Sfida davvero interessante Silvia, siete pronti a coglierla?
Volete essere ospiti della nostra rubrica, mandate una mail a segreteria@eallaenne.it.
venerdì 4 aprile 2008
Esercizi di creativa scrittura: il mondo visto da..
Quando si descrive una stanza, una scrivania, un panorama ma anche le persone, si tende a farlo attraverso i nostri occhi di scrittori.
Molto spesso è difficile immedesimarsi negli occhi del protagonista e descrivere il mondo come lui lo vede.
Al lettore, a cui non sfugge nulla, questa "svista" non passa inosservata e la nostra narrazione rischia di diventare poco credibile.
Per fare pratica ed esercitarsi a guardare con gli occhi dei protagonisti, provate a immedesimarvi in queste situazioni
A voi carta e penna ;-)
Molto spesso è difficile immedesimarsi negli occhi del protagonista e descrivere il mondo come lui lo vede.
Al lettore, a cui non sfugge nulla, questa "svista" non passa inosservata e la nostra narrazione rischia di diventare poco credibile.
Per fare pratica ed esercitarsi a guardare con gli occhi dei protagonisti, provate a immedesimarvi in queste situazioni
- Una formica che vede una mollica di pane
- Un'aquila che vola alta nel cielo sopra le montagne
- Un fiammifero e un barbecue
- Un'onda che si infrange sugli scogli
A voi carta e penna ;-)
mercoledì 2 aprile 2008
Concorso di scrittura creativa: al via la selezione
Abbiamo finalmente iniziato ad leggere tutti i racconti che sono arrivati.
Tutti i racconti saranno esaminati seguendo questi paramenti per la valutazione:
Dove per ogni voce verrà dato un punteggio da 1 a 5 (dove 5 è il massimo punteggio).
Dato che è nostro interesse aiutare i partecipanti a crescere e migliorare, concluderemo le nostre valutazioni rispondendo anche a queste due domande:
Seguiteci, pubblicheremo presto un nuovo aggiornamento.
Davide
Tutti i racconti saranno esaminati seguendo questi paramenti per la valutazione:
- Originalità
- Creatività
- Personaggi
- Dialoghi
- Ambiente
- Inizio
- Svolgimento
- Fine
- Grammatica
Dove per ogni voce verrà dato un punteggio da 1 a 5 (dove 5 è il massimo punteggio).
Dato che è nostro interesse aiutare i partecipanti a crescere e migliorare, concluderemo le nostre valutazioni rispondendo anche a queste due domande:
- Cosa ci è piaciuto in particolare di questo racconto?
- Cos'avrebbe potuto fare diversamente l'autore per migliorare il racconto?
Seguiteci, pubblicheremo presto un nuovo aggiornamento.
Davide
Iscriviti a:
Post (Atom)