mercoledì 27 febbraio 2008

Esercizi di scrittura creativa: 21 lettere, 21 parole

Questo esercizio è molto semplice.

Partendo dall'elenco delle 21 lettere dell'alfabeto si crea un elenco di 21 parole che iniziano con quella lettera.

Scriviamo un breve storia (4 o 5 righe) per ogni parola.

Per semplicità potete partire da questo elenco

  • Aquila

  • Banana

  • Canguro

  • Delta

  • Etto

  • Fango

  • Giallo

  • Hello

  • Ischia

  • Luce

  • Mantice

  • Napoleone

  • Otre

  • Puntura

  • Quaglia

  • Re

  • Sasso

  • Tronco

  • Ugo

  • Valle

  • Zanna


Inventate, lasciate andare la fantasia, scegliete voi se essere i protagonisti di questi brevi storielle, o se parlate di fatti, situazioni e imprevisti accaduti ad altri.

Divertitevi, scrivete, rileggete e... sorridete ;-)

martedì 26 febbraio 2008

L'atmosfera che seduce

Vi è mai capitato, raccontando una storia, un evento, le vostre vacanze, di sentire che la gente pendeva dalle vostre labbra?

Cosa significa esattamente pendere dalle labbra?

Quando il nostro racconto affascina e appassiona, chi ci ascolta pende letteralmente dalle nostre labbra: abbiamo catturato la sua l'attenzione.

Questo meccanismo è valido sia quando raccontiamo a voce un racconto, sia quando lo scriviamo.

Quello che diciamo o scriviamo diventa interessante e tutti si chiedono: e ora cosa succede?

Questa abilità non è una magia o un incantesimo, anche se possiamo dire di aver stregato il nostro pubblico.

Come possiamo riuscirci?

Se ci limitassimo a descrivere una scena in maniera fredda, distaccata e fin troppo oggettiva, il nostro pubblico (ascoltatore o lettore) si annoierebbe subito.

Ricordatevi che stiamo raccontando una storia, non dando una definizione del vocabolario.

Quello che dobbiamo fare è scegliere solo alcuni dettagli descrittivi che ci permettano di introdurre la scena e poi attraverso le parole siamo pronti per guidare il nostro pubblico nel mondo delle sensazioni e delle emozioni.

Iniziamo il racconto ad un livello molto alto e superficiale e poi parola dopo parola scendiamo in profondità nel cuore pulsante delle nostro emozioni.

Amore, odio, paura, freddo, caldo, timore, stupore sono tutte emozioni valide e se ci pensate un attimo ce ne sono a centinaia di emozioni.

Un racconto che affascina e appassiona tocca il nostro pubblico nel vivo, lo coinvolge nella trama, lo rapisce e lo conquista.

Aprite la vostra scrittura alle emozioni, non abbiate paura di dare loro forma attraverso le parole... fatelo e sarete riusciti a sedurre, incantare, stregare.

lunedì 25 febbraio 2008

Esercizi di scrittura creativa: perso e ritrovato

Oggi giochiamo con la creatività e la fantasia.

Siamo i proprietari di uno dei più frequentati negozi della nostra città: migliaia di persone ogni giorno ci fanno visita o ci telefonano, ma la cosa più assurda è che vengono a trovarci anche migliaia di oggetti.

Il nostro negozio si chiama Perso e Ritrovato: raccoglie tutto quello che la gente smarrisce o perde per strada.

A destra c'è l'ingresso: una lunga fila di persone aspetta il suo turno; alcune sembrano persone normali, altre hanno un aspetto bizzarro.

A sinistra si apre invece l'ingresso verso l'area logistica: abbiamo adottato uno dei sistemi più efficienti per la raccolta e la ricerca degli oggetti; in questo modo interrogando opportunamente il nostro computer possiamo individuare ogni oggetto e proiettarlo al centro della stanza.

Comodamente seduti davanti al nostro computer scorriamo la lista degli oggetti arrivati nelle ultime dodici ore:

  • un ferro da stiro a forma di ferro di cavallo

  • un vaso di plastica senza fondo

  • un bagnacapelli

  • un perdichiavi

  • un cubo rotondo

  • un accendino ad acqua

  • un orologio segna secoli

  • un cellulare con schermo da 15"

  • un ombrello con lettore mp3

  • un telo d'aria

  • una rana rimbalzina

  • un libro senza pagine

  • una sauna portatile

  • un telecomando vocale

  • una radio a ultrasuoni


A cosa serviranno? Chi sarà il proprietario?

Giocate con questi strani e originali oggetti: sceglietene alcuni e scrivete la loro storia, la loro forma, il loro utilizzo e scopo; immaginate a chi appartengano e come li hanno persi.

Date libero sfogo alla vostra fantasia...

Buon lavoro!

domenica 24 febbraio 2008

Combiniamo le idee

Com'è andata la vostra passeggiata alla ricerca di idee? Ne avere trovate molte? Spero di sì; se invece la vostra "caccia" è stata magra, prendete a prestito le mie.

Un'idea da sola non fa una storia, non fa la trama, non basta per creare qualcosa che sia interessante da leggere, che colpisca il nostro lettore.

Non è necessario lavorare su una trama complessa e molto articolata: molto spesso un andamento più semplice o lineare aiuta il lettore a non perdersi e a seguire la storia dalla prima all'ultima pagina.

Torniamo alle nostre idee.

Prendiamo un foglio di carta e in alto in orizzontale scriviamo le nostre idee una accanto all'altra (cercate di sintetizzare al massimo i concetti); poi facciamo lo stesso in verticale, in modo da creare una matrice come quella dell'esempio qui sotto
(per motivi di spazio è formata unicamente da 3 elementi, ma voi inseriteli tutti)



A questo punto giocate con tutte le combinazioni possibili, ignorando i casi in cui l'idea in orizzontale si incrocia con se stessa in verticale.

Per ogni incrocio immaginatevi la trama di una storia che abbia al suo interno le due idee insieme.

Come potrebbe essere una storia in cui il protagonista sta per mangiare un hotdog (che a sua insaputa contiene un dito umano invece della carne) che incontra una donna che nasconde nella valigia mani umane?

Cosa succede se vogliamo scrivere una storia i cui protagonisti sono il pilota di shuttle paralizzato e la sirena avvistata dal bagnino in spagna?

Provate le vostre combinazioni e se volete scrivetele qui tra i commenti.

Buon lavoro!

sabato 23 febbraio 2008

A caccia di idee

L'ambiente stesso in cui lavoriamo aiuta il lavoro dello scrittore creativo, ma non sempre le idee arrivano stando seduti davanti alla scrivania: a volte è più facile uscire e andare a prendere una boccata d'aria.

Non c'è una tecnica specifica per farsi venire in mente un'idea, anzi l'idea per un racconto; non c'è un pulsante magico da toccare nella nostra testa che attiva qualche funzione nascosta che inizia a sparare idee a destra e a manca.

Sviluppare la creatività, e quindi la produzione idee è una questione di pratica e di esercizio.

In questo modo la creatività può essere migliorata, potenziata, arricchita e in questo modo le vostre idee saranno nuove, ricche, originali.

Un'idea nasce da uno spunto, ma poi si evolve e muta in una direzione diversa rispetto alla scena principale.

Siamo per strada e vediamo un cane che scodinzola e abbaia, si avvicina a noi e si lascia accarezzare e coccolare; poi si alza e se ne va, non prima di averci detto grazie.
Si, il cane ha detto grazie, non ha abbaiato ha proprio parlato e detto grazie.

Da una scena comune e normale ci siamo spostati su un binario diverso.
Questa nuova strada potrebbe portarci verso la fiaba, o verso scenari da Alice nel paese delle meraviglie, o ancora verso la pazzia: il cane ha parlato veramente o il protagonista ha strane allucinazioni? Dove lo porteranno? Cosa farà? Cosa accadrà?

Ogni argomento originale e bizzarro che vi colpisce, annotatelo: se vi viene in mente subito come potrebbe ribaltarsi la situazione, segnate anche questo sviluppo sul foglio.

Andate avanti così: una camminata di un paio d'ore regala almeno quattro o cinque di questi "semi".

Ecco io ad esempio che cosa ho annotato sul mio blocknotes (tra quadre ho indicato il cambio di binario):

  • Un venditore di panini, gli ordino un hotdog... [all'improvviso mi ritrovo tra le mani un panino che contiene un grosso dito]

  • Un aspirante pilota di shuttle riceve finalmente la lettera dalla Nasa: è stato scelto per la prossima missione. Prende l'ascensore e [un cavo si rompe, l'ascensore precipita... il pilota si salva ma rimane paralizzato]

  • Una donna viene fermata alla dogana e costretta ad aprire la valigia: al suo interno trovano [alcuni parti di un corpo umano: la preoccupazione aumenta quando
    si scopre che le mani sono 4, e sono tutte mani sinistre]

  • Treno Milano Roma [il nostro treno Eurostar invece di metterci 4 ore, invece di metterci 5 ore come spesso accade per i ritardi, ci mette solo un'ora e mezza...]

  • Spagna: il bagnino non credeva ai propri occhi [aveva appena visto in acqua una sirena]


Come ogni seme che si rispetti, bisogna prendersene cura: va quindi nutrito, bagnato, fatto crescere per poi vederlo sbocciare.

Un passo alla volta...

venerdì 22 febbraio 2008

Strumenti e suggerimenti per gli scrittori creativi

Siete riusciti a procurarvi tutti gli oggetti descritti nell'articolo "Gli strumenti dello scrittore creativo"?

Avete già iniziato a lavorare sul vostro spazio dedicato alla scrittura?

Spero proprio di sì, perché abbiamo ancora molto da fare...

Molti scrittori si preoccupano di avere un cestino molto capiente dove buttare tutte le brutte, le prove e i fogli imperfetti.

Vignette, fumetti e film prendono in giro lo scrittore, rappresentando la sua stanza sommersa da fogli accartocciati e appallottolati.

Lo scrittore creativo ragiona in un altro modo: non cestina nulla.

La creatività ha un "motto": le idee sono come il maiale, non si butta via niente.

Se vi viene in mente un personaggio, una scena, una frase, una descrizione annotatela sul foglio: se poi pensate che sia qualcosa che non serve a nulla, non commettete l'errore di dire, che schifezza! Non cestinate il foglio.

Lo scrittore creativo, archivia e tiene tutto, tutto può servire, forse non oggi, non domani... ma tra qualche mese?

Stessa cosa per un racconto la cui trama scorre rapida e veloce per le prime due o tre pagine, poi rallenta e si ferma perchè non sapete come portarlo avanti.

Non buttate via tutto pensando che non funzioni: mettetelo in una cartelletta e conservatelo, tornerà utile più avanti.

Sostituite quindi il cestino dello scrittore tradizionale, con uno o più scatole, cartellette, raccoglitori, sacchetti: sceglieteli neutri o colorati, come meglio piace a voi.

Quando uscite, portatevi sempre con voi un piccolo blocknotes e una penna, idee, spunti e suggerimenti possono arrivare in qualsiasi momento: ricordatevi di annotare tutto.

Non perdete tempo a pensare cosa potrei farne, come mi potrebbe essere utile: se qualcosa ha attirato la vostra attenzione, vi ha colpito, annotatelo.

Per capire come usarlo c'è sempre tempo...

Ora che siete pronti per uscire, rigorosamente armati di blocco e penna, andiamo in missione: alla nostra scrivania, al nostro ambiente creativo, serve un oggetto nuovo.

Andate a caccia di un oggetto originale o insolito, di qualcosa che attiri la vostra attenzione, che vi piaccia a pelle, che vi colpisca.

Potrebbe essere un oggetto in vendita, come un oggetto che vi regalano o che trovate sul ciglio di una strada; per favore, non rubate nulla, io la cauzione non ve la pago...

A "missione" compiuta, tornate alla "base": appoggiate l'oggetto nel vostro ambiente creativo e preparatevi.

Il nostro viaggio nel mondo della scrittura creativa e della scrittura emozionale, sta per iniziare...

giovedì 21 febbraio 2008

Raccontami una storia

"Papà, papà raccontami una storia": fin da piccoli chiediamo ai nostri genitori, ai nonni, alla tata di raccontarci una storia, una favola.

In queste storie c'è quasi sempre un lieto fine, ma anche un messaggio, una lezione di vita.

In maniera del tutto inconsapevole i genitori insegnano ai figli attraverso il racconto i pericoli del mondo.

Proviamo a pensare a Fedro, a Osopo o La Fontaine: nelle loro fiabe c'è sempre una morale, un messaggio chiaro, una lezione di vita o una massima.

Hanno un comportamento analogo le brevi storielle zen: lezioni concise e dirette ma a volte enigmatiche e sibilline.

Le storie mantengono questo potere anche sugli adulti: sono uno strumento efficace sia per comunicare un messaggio che per trasmettere un insegnamenti o motivare all'azione.

Da una storia che prende vita nella foresta, possiamo arrivare ad una metafora sul ciclo di vita di un prodotto.

Da un racconto sulla vita degli scoiattoli, possiamo prendere spunto per parlare di organizzazione aziendale e di marketing.

Con un pò di esperienze si possono creare racconti con scopi specifici: team building, coaching, training, creatività.

Il nostro viaggio nella scrittura creativa è anche un viaggio nell'arte di saper raccontare una storia e mandare un messaggio.

Un messaggio che diventa stupore.